La SEO per hotel e strutture ricettive rappresenta una strategia fondamentale per ridurre i costi delle OTA (Online Travel Agencies), aumentando la visibilità del sito web della struttura sui motori di ricerca e generando prenotazioni dirette.
Nel settore dell’ospitalità, la dipendenza dalle OTA come Booking.com o Expedia comporta infatti commissioni che oscillano tra il 15% e il 30% per ogni prenotazione.

Investire nell’ottimizzazione per i motori di ricerca consente agli hotel, B&B e altre strutture ricettive di intercettare i potenziali ospiti nella fase di ricerca, costruendo una presenza online solida e duratura che riduce progressivamente la dipendenza dai canali a pagamento. Continua a leggere questa guida per scoprire come.
Cos’è la SEO per hotel e strutture ricettive?
La SEO (Search Engine Optimization) per hotel è l’insieme delle tecniche e strategie volte a migliorare il posizionamento del sito web di una struttura ricettiva nei risultati organici di Google e altri motori di ricerca. A differenza della SEO generica, quella per il settore alberghiero si concentra su aspetti specifici come la Local SEO (fondamentale per intercettare ricerche geolocalizzate), l’ottimizzazione delle pagine camere e servizi, l’integrazione con Google Business Profile e la gestione delle recensioni online.
La SEO per hotel deve considerare l’intero customer journey del viaggiatore: dalla fase informativa (ricerca destinazione) a quella transazionale (prenotazione). Richiede inoltre un’attenzione particolare alla stagionalità, agli eventi locali e alle caratteristiche uniche della struttura e del territorio. L’obiettivo finale è posizionarsi quando potenziali ospiti cercano termini come “hotel a Roma centro” o “B&B con spa in Toscana”, conquistando visibilità proprio nel momento in cui l’utente è pronto a prenotare.
Perché la SEO è importante per hotel e B&B
Investire nella SEO offre vantaggi strategici e economici fondamentali per qualsiasi struttura ricettiva:
- Riduzione delle commissioni OTA: ogni prenotazione diretta elimina le commissioni del 15-25% trattenute dalle piattaforme, con un risparmio significativo sul fatturato annuale che può essere reinvestito in marketing o miglioramento dei servizi.
- Aumento delle prenotazioni dirette: posizionarsi nelle prime posizioni di Google per keyword strategiche genera traffico qualificato di utenti in fase di ricerca attiva, aumentando le conversioni sul booking engine del sito.
- Visibilità a lungo termine: a differenza della pubblicità a pagamento (Google Ads) che si interrompe quando termina il budget, la SEO costruisce una presenza organica duratura che continua a generare risultati nel tempo con costi progressivamente decrescenti.
- Targeting di clienti qualificati: ottimizzare per parole chiave specifiche consente di intercettare viaggiatori realmente interessati ai servizi offerti, aumentando il tasso di conversione e riducendo la frequenza di rimbalzo.
- Controllo della comunicazione: il proprio sito web permette di comunicare direttamente il brand, i valori e le unicità della struttura senza filtri o limitazioni imposte dalle OTA.
- Miglioramento della reputazione online: una presenza SEO forte include la gestione delle recensioni e del Google Business Profile, elementi che rafforzano la credibilità e influenzano le decisioni di prenotazione.
Ricerca delle parole chiave per il settore alberghiero
La ricerca delle parole chiave è il punto di partenza di qualsiasi strategia SEO efficace.
Nel settore alberghiero, le keyword si distinguono in diverse tipologie in base all’intento di ricerca dell’utente:
- Keyword branded: includono il nome della struttura o del brand (es. “Hotel Excelsior Milano”, “B&B La Rosa Fiorentina”). Hanno volumi bassi ma tassi di conversione altissimi, intercettando chi già conosce la struttura.
- Keyword informazionali: l’utente cerca informazioni sulla destinazione o su cosa fare (es. “cosa vedere a Venezia”, “migliori ristoranti Roma Trastevere”, “eventi Firenze agosto”). Generano traffico qualificato da convertire con contenuti di qualità che guidano verso le pagine di prenotazione.
- Keyword transazionali: esprimono un’intenzione di prenotazione imminente (es. “prenota hotel Milano centro”, “B&B economico Napoli”, “resort con spa Toscana”). Sono le più competitive ma anche quelle con il ROI più elevato.
- Long tail keyword: frasi più lunghe e specifiche con volumi di ricerca inferiori ma maggiore qualificazione (es. “hotel romantico con vista mare Costiera Amalfitana”, “agriturismo per famiglie con piscina Umbria”, “B&B pet friendly centro storico Bologna”). Hanno meno concorrenza e conversion rate superiori.
Come trovare le keyword giuste
Identificare le parole chiave ottimali richiede l’utilizzo di strumenti specifici e un’analisi strategica:
Google Keyword Planner: lo strumento gratuito di Google Ads permette di scoprire volumi di ricerca, livello di concorrenza e suggerimenti di keyword correlate. Inserendo termini base come “hotel + destinazione” si ottengono centinaia di varianti con dati preziosi.
Google Search Console: analizzando le query per cui il sito già si posiziona si individuano opportunità di ottimizzazione. Spesso ci sono keyword per cui la struttura appare in posizione 8-15 che, con interventi mirati, possono scalare in prima pagina generando traffico significativo.
Analisi dei competitor: studiare i siti web delle strutture concorrenti ben posizionate rivela le loro strategie keyword. Strumenti come SEMrush o Ahrefs (a pagamento) permettono di vedere per quali termini si posizionano e quali pagine generano più traffico.
Suggerimenti di Google: i suggerimenti di completamento automatico nella barra di ricerca e la sezione “Ricerche correlate” in fondo alla SERP offrono spunti gratuiti e immediati sulle ricerche reali degli utenti.
Ascolto dei clienti: le domande frequenti degli ospiti, le recensioni e le email ricevute contengono il linguaggio autentico utilizzato dai viaggiatori, prezioso per identificare keyword naturali e genuini pain point da affrontare nei contenuti.
Esempi di parole chiave per hotel
Intento informazionale (per contenuti blog e guide):
- “cosa fare a Firenze in 3 giorni”
- “spiagge più belle Sardegna”
- “dove mangiare a Bologna centro”
- “eventi Roma estate 2026”
- “itinerario Costiera Amalfitana”
Intento transazionale (per pagine camere e homepage):
- “hotel 4 stelle Milano centro”
- “B&B economico Venezia”
- “resort con spa Toscana”
- “agriturismo Umbria con piscina”
- “hotel romantico Verona centro storico”
- “albergo vicino stazione Roma Termini”
Long tail ad alto valore (targeting specifico):
- “hotel pet friendly con giardino Lago di Garda”
- “B&B con colazione inclusa Firenze Santa Croce”
- “resort per famiglie con animazione Puglia”
- “hotel boutique con terrazza panoramica Positano”
- “agriturismo biologico con cucina vegana Toscana”
- “hotel con parcheggio gratuito vicino aeroporto Malpensa”
Keyword stagionali e per eventi:
- “hotel Sanremo Festival 2026”
- “dove dormire Carnevale Venezia”
- “hotel vicino Fiera Milano Rho”
- “B&B Firenze Pitti Uomo”
- “albergo Verona Arena di Verona estate”
SEO on-page: ottimizzare il sito web del tuo hotel
La SEO on-page comprende tutti gli interventi di ottimizzazione effettuati direttamente sulle pagine del sito web per migliorare il posizionamento sui motori di ricerca. Per un hotel, ogni elemento della pagina deve essere progettato sia per i motori di ricerca che per convertire i visitatori in ospiti.
Tag title e meta description efficaci
Il tag title è l’elemento più importante per la SEO on-page: appare come titolo cliccabile nei risultati di Google e deve contenere la keyword principale entro i primi 60 caratteri. Per gli hotel, la formula vincente include nome della struttura, categoria, località e un elemento distintivo.
Esempi di title efficaci:
- Homepage: “Hotel Bella Vista ★★★★ | Hotel di Lusso sul Lago di Como”
- Pagina camere: “Camere e Suite con Vista Lago | Hotel Bella Vista Como”
- Servizi: “SPA e Centro Benessere | Hotel Bella Vista Lago di Como”
- Offerte: “Offerte Speciali e Last Minute | Hotel Bella Vista Como”
La meta description (150-160 caratteri) non influenza direttamente il ranking ma impatta sul CTR (Click-Through Rate). Deve essere persuasiva, includere la keyword e contenere una call-to-action.
Esempi di meta description:
- “Scopri il nostro hotel 4 stelle sul Lago di Como: camere con vista panoramica, ristorante gourmet e SPA. Prenota ora al miglior prezzo garantito!”
- “B&B nel cuore di Firenze a 5 minuti dal Duomo. Camere eleganti, colazione inclusa, WiFi gratuito. Prenotazione diretta senza commissioni!”
Errori da evitare: title troppo lunghi che vengono tagliati, duplicazione di title su pagine diverse, assenza della località (fondamentale per la Local SEO), keyword stuffing innaturale.
Struttura URL e contenuti delle pagine
Un’architettura informativa ben progettata facilita la navigazione degli utenti e la scansione dei motori di ricerca. La struttura ideale per un sito hotel prevede:
Homepage (www.hotelexample.com): presenta l’identità della struttura, i servizi principali e include CTA chiare verso booking engine e pagine chiave. Ottimizzare per keyword principali tipo “hotel + località”.
Pagina Camere (www.hotelexample.com/camere): mostra tutte le tipologie di camera con descrizioni uniche, foto di qualità e prezzi trasparenti. Creare sotto-pagine per ogni camera (es. /camere/suite-deluxe) ottimizzate per keyword specifiche.
Pagina Servizi (www.hotelexample.com/servizi): illustra tutti i servizi offerti (ristorante, SPA, piscina, parcheggio, WiFi). Ogni servizio importante merita una pagina dedicata (es. /servizi/spa-centro-benessere).
Sezione Territorio/Attrazioni (www.hotelexample.com/scopri-zona): contenuti sul territorio circostante, attrazioni turistiche, ristoranti, eventi. Fondamentale per intercettare ricerche informazionali e posizionarsi come riferimento locale.
Blog (www.hotelexample.com/blog): articoli su itinerari, eventi, guide locali che attirano traffico qualificato in fase informativa.
URL ottimizzate: devono essere brevi, descrittive e contenere keyword (es. /camere-vista-mare, /offerta-romantica-san-valentino). Evitare parametri dinamici (es. ?id=123) e preferire strutture parlanti separate da trattini.
Ottimizzazione delle immagini
Nel settore alberghiero le immagini sono decisive: il 60% dei viaggiatori afferma che foto di qualità influenzano la scelta dell’hotel. L’ottimizzazione è cruciale per SEO e user experience.
Alt text descrittivi: ogni immagine deve avere un attributo alt che descrive il contenuto includendo keyword naturali. Non “IMG_1234.jpg” ma “camera-doppia-vista-mare-hotel-positano.jpg” con alt text “Camera doppia con balcone e vista sul mare dell’Hotel Vista Mare a Positano”.
Dimensioni e compressione: immagini pesanti rallentano il caricamento danneggiando SEO e conversioni. Ridimensionare le foto alla dimensione effettiva di visualizzazione (es. 1920px larghezza per full-width) e comprimerle mantenendo qualità visiva.
Formato WebP: questo formato di nuova generazione riduce le dimensioni del 25-35% rispetto a JPEG mantenendo la stessa qualità. Tutti i browser moderni lo supportano ed è consigliato da Google per migliorare le performance.
Lazy loading: implementare il caricamento progressivo delle immagini (visibili solo quando l’utente scrolla) migliora drasticamente la velocità iniziale della pagina, fattore di ranking confermato da Google.
Nome file strategico: rinominare i file prima del caricamento con keyword descrittive separate da trattini (suite-luxury-jacuzzi-firenze.jpg) invece di codici numerici generici.
Velocità del sito e mobile-friendly
Oltre il 70% delle ricerche turistiche avviene da smartphone, e Google utilizza l’indicizzazione mobile-first: la versione mobile del sito è quella che determina il posizionamento. Un sito lento o non ottimizzato per mobile perde prenotazioni e ranking.
Core Web Vitals: Google misura la user experience attraverso tre metriche fondamentali che impattano direttamente il posizionamento:
- LCP (Largest Contentful Paint): tempo di caricamento del contenuto principale (ideale sotto 2,5 secondi)
- FID (First Input Delay): reattività alle interazioni utente (ideale sotto 100ms)
- CLS (Cumulative Layout Shift): stabilità visiva durante il caricamento (ideale sotto 0,1)
Azioni per migliorare la velocità:
- Hosting performante con server in Italia per target italiano
- CDN (Content Delivery Network) per distribuire contenuti velocemente
- Minimizzazione CSS e JavaScript
- Cache del browser abilitata
- Riduzione redirect e richieste HTTP
Design responsive: il sito deve adattarsi perfettamente a schermi di ogni dimensione. Il booking engine deve essere facilissimo da usare su mobile con pochi tap per completare la prenotazione. Testare regolarmente la navigazione da smartphone reali.
Mobile usability: pulsanti sufficientemente grandi (minimo 48×48 pixel), testi leggibili senza zoom, form semplificati con campi essenziali, click-to-call per contatti immediati.
Dati strutturati per hotel
I dati strutturati (Schema.org markup) sono codice aggiunto alle pagine che aiuta Google a comprendere meglio il contenuto e può generare rich snippet nei risultati di ricerca, aumentando visibilità e CTR.
- Schema Hotel: markup specifico per strutture ricettive che include informazioni su nome, indirizzo, stelle, servizi, check-in/check-out, prezzi camere. Permette a Google di mostrare informazioni dettagliate direttamente nella SERP.
- Schema LocalBusiness: complementare allo schema Hotel, include dettagli geografici, orari, contatti e si integra con Google Business Profile per rafforzare la presenza locale.
- Schema Review/AggregateRating: mostra le stelle di valutazione direttamente nei risultati di ricerca, aumentando significativamente il CTR. Richiede recensioni autentiche raccolte sul proprio sito o integrate da fonti verificate.
- Schema Offer: per pagine di offerte speciali, consente di mostrare prezzi, validità e disponibilità direttamente in SERP, particolarmente efficace per intercettare ricerche transazionali.
Implementazione: utilizzare JSON-LD (formato consigliato da Google) inserendo il codice nell’head o footer delle pagine. Testare sempre con il Validator di Dati Strutturati di Google per verificare assenza di errori. CMS come WordPress offrono plugin che facilitano l’implementazione senza conoscenze tecniche.
Local SEO per strutture ricettive
La Local SEO è fondamentale per hotel e strutture ricettive poiché operano su un territorio specifico e la maggior parte delle ricerche include riferimenti geografici (“hotel Milano centro”, “B&B Firenze”). Google privilegia risultati locali per queste query, mostrando il Local Pack (mappa con 3 risultati) prima dei risultati organici tradizionali.
Ottimizzare per la ricerca locale significa aumentare drasticamente la visibilità proprio quando i potenziali ospiti cercano strutture nella vostra zona. Le ricerche locali hanno tassi di conversione superiori perché esprimono un’intenzione di acquisto più definita. Investire nella Local SEO consente anche a piccole strutture di competere con brand più grandi concentrandosi sulla propria area geografica.
Google Business Profile: configurazione completa
Il Google Business Profile (ex Google My Business) è lo strumento gratuito più potente per la Local SEO. Una scheda ottimizzata aumenta la visibilità nel Local Pack e su Google Maps.
- Rivendicazione e verifica: cercare il nome della struttura su Google, rivendicare la scheda (se già esistente) o crearne una nuova. Completare la verifica tramite codice postale, telefonata o video.
- Informazioni complete e accurate: inserire nome esatto della struttura, indirizzo completo, numero di telefono, sito web, categoria primaria (“Hotel” o “Bed & Breakfast”) e categorie secondarie pertinenti (“Resort”, “Hotel boutique”).
- Descrizione ottimizzata: scrivere una descrizione di 750 caratteri che includa naturalmente keyword, servizi distintivi, punti di forza e attrazioni nelle vicinanze. Non copiare dal sito web ma creare testo originale.
- Orari e servizi: indicare orari di ricevimento (se applicabile), servizi offerti (WiFi, parcheggio, colazione, animali ammessi, accessibilità), metodi di pagamento accettati.
- Foto di qualità: caricare almeno 20-30 foto professionali di camere, spazi comuni, servizi, colazione, esterni. Google premia schede con foto aggiornate frequentemente. Includere anche foto del territorio circostante.
- Post regolari: pubblicare post su offerte, eventi, news (almeno 2-3 al mese) per mantenere la scheda attiva e rilevante.
- Attributi e amenità: compilare tutti gli attributi disponibili (atmosfera, accessibilità, servizi specifici) che aiutano Google a matchare la struttura con ricerche pertinenti.
- Domande e risposte: monitorare e rispondere alle domande degli utenti, aggiungere proattivamente FAQ comuni per anticipare dubbi frequenti.
Recensioni online e gestione della reputazione
Le recensioni sono un fattore di ranking locale confermato da Google e influenzano direttamente le decisioni di prenotazione: l’85% dei viaggiatori legge recensioni prima di scegliere un hotel.
Google Reviews: le recensioni sul Google Business Profile sono le più importanti per la SEO locale. Maggiore è il numero di recensioni positive recenti, migliore sarà il posizionamento nel Local Pack. Rispondere sempre a tutte le recensioni (positive e negative) entro 48 ore dimostra attenzione e professionalità.
Strategia per raccogliere recensioni: chiedere attivamente agli ospiti soddisfatti di lasciare recensione su Google inviando email post-soggiorno con link diretto, creando QR code in reception, incentivando gentilmente al check-out. Non offrire compensi in cambio di recensioni (viola le policy di Google).
TripAdvisor: pur non influenzando direttamente Google, le recensioni TripAdvisor impattano sulla reputazione complessiva e generano traffico qualificato. Mantenere profilo aggiornato e rispondere a tutte le recensioni.
Recensioni su OTA: le recensioni su Booking.com, Expedia e altre OTA non trasferiscono valore SEO diretto ma rafforzano la credibilità generale. Considerare di integrarle sul sito web tramite widget ufficiali.
Gestione recensioni negative: rispondere con calma, empatia e professionalità. Scusarsi per l’esperienza negativa, spiegare eventuali circostanze, proporre soluzione offline. Non entrare mai in polemica. Una risposta professionale a recensione negativa può convertire lettori indecisi.
Monitoraggio reputazione: utilizzare strumenti come Google Alerts, ReviewTrackers o software di reputation management per ricevere notifiche immediate di nuove recensioni e gestirle tempestivamente.
NAP e citazioni locali
NAP (Name, Address, Phone) indica la coerenza delle informazioni di contatto della struttura su tutti i canali online. Google verifica la consistenza di questi dati per determinare l’affidabilità e la legittimità dell’attività.
Consistenza assoluta: nome, indirizzo e telefono devono essere identici (stesso formato, stesse abbreviazioni) su sito web, Google Business Profile, Facebook, directory turistiche, OTA. Anche piccole discrepanze (es. “Via Roma 10” vs “V. Roma 10”) confondono Google e danneggiano il ranking locale.
Directory locali prioritarie: inserire la struttura con NAP coerente su:
- Pagine Gialle, Virgilio, TuttoCittà (directory nazionali)
- Siti turistici locali (Pro Loco, portali comunali, siti turistici regionali)
- Apple Maps (importante per utenti iOS)
- Bing Places, Yahoo Local
- Foursquare/Swarm
Portali turistici di settore: presenza su:
- Trivago, HolidayCheck (aggregatori recensioni)
- Venere.com, HRS (portali prenotazione)
- Portali specializzati per categoria (es. agriturismi.it per agriturismi, bed-and-breakfast.it per B&B)
Citazioni da fonti autorevoli: menzioni del nome e indirizzo su siti di news locali, blog di viaggio, guide turistiche online rafforzano l’autorevolezza locale. Collaborare con blogger, giornalisti locali e influencer del settore travel può generare citazioni di valore.
Pulizia citazioni errate: utilizzare strumenti come Moz Local o BrightLocal per identificare citazioni con dati errati o obsoleti e richiederne la correzione o rimozione per evitare confusione.
Content marketing per hotel: quali contenuti creare
Il content marketing è essenziale per attrarre traffico organico nelle fasi iniziali del customer journey, quando i viaggiatori cercano informazioni sulla destinazione prima di decidere dove prenotare.
Creare contenuti di qualità posiziona la struttura come punto di riferimento per il territorio, costruisce autorevolezza, migliora il ranking per keyword informazionali ad alto volume e nutre una relazione con potenziali ospiti che si trasformerà in prenotazioni. I contenuti del blog generano traffico a lungo termine e offrono opportunità di link building quando altri siti citano le vostre guide come risorsa.
Blog e articoli sul territorio
Il blog è lo strumento più potente per intercettare ricerche informazionali e accompagnare il viaggiatore dalla scoperta alla prenotazione. Gli articoli devono fornire valore reale, essere approfonditi e ottimizzati per keyword specifiche.
Guide sulla città e dintorni: articoli completi tipo “Cosa vedere a Firenze in 3 giorni”, “I 10 luoghi imperdibili del Lago di Como”, “Itinerario a piedi nel centro storico di Bologna”. Includere mappe, consigli pratici su orari e biglietti, suggerimenti su come muoversi. Lunghezza consigliata: 1.500-2.500 parole.
Eventi locali e calendario: contenuti stagionali su “Carnevale di Venezia 2026: programma e consigli per partecipare”, “Festival del Cinema di Roma: gli eventi da non perdere”, “Sagre e feste in Toscana a settembre”. Aggiornare annualmente per mantenere rilevanza e ottimizzare per keyword stagionali ad alto volume.
Attrazioni turistiche: approfondimenti su monumenti, musei, parchi naturali. “Guida completa agli Uffizi: cosa vedere, biglietti e orari”, “Trekking sul Sentiero degli Dei in Costiera Amalfitana”, “Visitare Pompei: consigli pratici e percorsi consigliati”. Posizionarsi per query informazionali porta traffico qualificato di viaggiatori che cercano alloggio nella zona.
Ristoranti e gastronomia locale: “Dove mangiare a Trastevere: i migliori ristoranti tradizionali”, “Specialità culinarie pugliesi da assaggiare”, “Enoteche e wine bar a Verona”. Questi contenuti intercettano food lovers e posizionano l’hotel come conoscitore del territorio.
Consigli pratici per viaggiatori: “Come arrivare dall’aeroporto di Fiumicino al centro di Roma”, “Muoversi a Venezia: vaporetti, traghetti e consigli”, “Parcheggi a Firenze: dove lasciare l’auto”. Risolvono problemi concreti e posizionano per long tail keyword con alta intenzione di viaggio.
CTA strategiche: ogni articolo deve concludere con invito all’azione che collega alla prenotazione, tipo “Scopri le nostre camere a 5 minuti dal Duomo” o “Prenota ora il tuo soggiorno e vivi Firenze da protagonista”.
Pagine ottimizzate per servizi e camere
Le pagine di servizi e camere non sono semplici elenchi ma strumenti di conversione che devono combinare SEO e copywriting persuasivo.
Descrizioni uniche per ogni camera: evitare testi duplicati o generici. Ogni tipologia di camera merita descrizione originale (300-600 parole) che evidenzi caratteristiche distintive, atmosfera, dotazioni, vista, dimensioni in mq. Utilizzare storytelling evocativo: “La Suite Panoramica vi accoglie con ampie vetrate che incorniciano il tramonto sul golfo, dove il mare incontra il cielo in una tavolozza di colori indimenticabili”.
Ottimizzazione keyword: integrare naturalmente keyword nel testo tipo “camera matrimoniale con vista mare”, “suite con vasca idromassaggio”, “camera familiare con due bagni”. Utilizzare varianti semantiche senza forzature.
Informazioni dettagliate e tecniche: specificare mq, capienza, tipo di letto, dotazioni (WiFi, TV, minibar, cassaforte, aria condizionata), servizi inclusi. Più dettagli riducono chiamate per informazioni e aumentano fiducia.
Foto professionali multiple: minimo 8-10 foto per ogni camera da angolazioni diverse, con luce naturale. Includere dettagli (bagno, vista dalla finestra, angolo relax) che valorizzano l’ambiente.
Recensioni specifiche: integrare snippet di recensioni che menzionano quella specifica camera per rafforzare social proof.
Pagine servizi approfondite: SPA, ristorante, piscina, parcheggio meritano pagine dedicate ottimizzate (es. /spa-centro-benessere). Descrivere trattamenti, orari, prezzi, competenze staff. Per ristorante includere filosofia culinaria, menù esempio, chef. Ottimizzare per keyword tipo “hotel con spa Toscana”, “ristorante gourmet hotel Roma”.
Booking engine visibile: pulsanti “Verifica disponibilità” o “Prenota ora” prominenti in ogni pagina, preferibilmente sticky che seguono lo scroll.
Landing page per offerte speciali
Le landing page dedicate alle offerte convertono traffico in prenotazioni quando ottimizzate correttamente per SEO e persuasione.
Elementi di una struttura vincente:
- Titolo accattivante con keyword: “Offerta Romantica San Valentino: Weekend di Coppia con Spa inclusa”
- Sottotitolo con beneficio chiave: “2 notti in Suite, cena a lume di candela e massaggio di coppia a partire da 399€”
- Descrizione dell’offerta: elenco puntato di cosa include, cosa rende speciale il pacchetto, per chi è pensato
- Urgency e scarcity: “Valido fino al 28 febbraio” o “Solo 5 camere disponibili a questo prezzo”
- Sezione visual: foto emozionali della camera, tavola romantica, trattamenti spa
- Benefici evidenziati: oltre al prezzo, comunicare esperienza e valore aggiunto
- Social proof: testimonianze di ospiti che hanno vissuto offerte simili
- CTA multipli: pulsante principale “Prenota questa offerta” ripetuto sopra e sotto il contenuto
- Informazioni pratiche: condizioni, cancellazione, cosa portare, orari check-in/out
SEO per landing page offerte:
- URL descrittivo: /offerta-romantica-san-valentino-spa
- Title ottimizzato: “Offerta San Valentino Hotel [Nome] | Weekend Romantico con Spa”
- Meta description persuasiva con prezzo e CTA
- H1 con keyword principale
- Contenuto minimo 400 parole per evitare thin content
- Schema Offer per mostrare prezzo in SERP
Tipologie di offerte da creare:
- Offerte stagionali (Natale, Capodanno, Pasqua, estate)
- Pacchetti tematici (romantico, wellness, famiglia, sport)
- Last minute e early booking
- Offerte per eventi locali (festival, fiere, concerti)
- Pacchetti multigiorno con esperienze incluse
Promozione delle landing page: oltre alla SEO, promuovere via newsletter, social media, Google Ads per keyword transazionali ad alto valore dove la SEO organica è troppo competitiva.
SEO off-page e link building per hotel
I backlink (link in entrata da altri siti) sono uno dei tre fattori di ranking più importanti per Google. Nel settore turistico, link da portali autorevoli di viaggio, blog travel, testate giornalistiche e siti istituzionali locali trasferiscono autorevolezza e migliorano il posizionamento. La qualità prevale sulla quantità: un link da blog travel con 50k visite mensili vale più di 100 link da directory sconosciute.
Strategie di link building per strutture ricettive
Partnership locali strategiche: collaborare con attività complementari del territorio (ristoranti, cantine, guide turistiche, noleggi, attrazioni) per ottenere link dalle loro pagine “dove dormire” o “partner consigliati”. Offrire visibilità reciproca sul proprio sito crea win-win naturale.
Sponsorizzazioni eventi locali: sponsorizzare festival, sagre, eventi sportivi o culturali garantisce link da siti ufficiali dell’evento, rassegne stampa, pagine sponsor. Bonus: visibilità offline e riconoscimento brand locale.
Collaborazioni con travel blogger e influencer: invitare blogger di settore per soggiorni stampa in cambio di articolo con link dofollow. Selezionare profili con audience qualificato, Domain Authority superiore a 30, contenuti autentici. Fornire esperienze uniche da raccontare oltre alla camera (tour gastronomici, esperienze locali).
Digital PR e uffici stampa: inviare comunicati su novità della struttura (ristrutturazioni, nuovi servizi, premi ricevuti, iniziative sostenibilità) a testate di settore travel e giornali locali. Un articolo su testata autorevole genera link di alto valore e traffico referral qualificato.
Guest posting su blog travel: proporre articoli originali su blog di viaggio affermati includendo menzione naturale e link alla struttura quando pertinente. Esempio: scrivere “Guida completa alla Costiera Amalfitana” per blog di viaggi menzionando la propria esperienza locale.
Creazione di risorse linkabili: produrre contenuti originali di alto valore che altri siti vorranno linkare spontaneamente: ricerche originali sul territorio, mappe interattive, guide scaricabili, infografiche su statistiche turistiche locali, video documentari sulla destinazione.
Collaborazioni con enti del turismo: segnalare la struttura a Pro Loco, Uffici IAT, Consorzi Turistici, Camere di Commercio per ottenere inclusione nelle loro liste di alloggi consigliati con link.
Partecipazione attiva in community: rispondere su forum di viaggio come TripAdvisor Forum, Quora, Reddit in sezioni dedicate alla destinazione, offrendo consigli genuini e menzionando la struttura quando appropriato (senza spam).
Strategie da evitare: acquisto di link da siti spam, scambio link massivo, article marketing su circuiti low quality, commenti spam su blog. Google penalizza queste pratiche e il danno supera qualsiasi beneficio temporaneo.
Gestione delle directory turistiche
Essere presenti nelle directory turistiche autorevoli genera link di qualità, traffico referral e rafforza la presenza online complessiva. Prioritizzare directory con traffico reale e autorevolezza riconosciuta.
Directory turistiche nazionali da presidiare:
- Italia.it (portale ufficiale turismo italiano – ENIT)
- Touring Club Italiano (directory strutture recensite)
- PagineGialle.it (sezione Hotel e Turismo)
- Virgilio Viaggi (directory e articoli travel)
- Trivago, TripAdvisor, HolidayCheck (aggregatori recensioni con alto DA)
Portali regionali e locali:
- Portali turistici ufficiali regionali (es. visitTuscany.com, turismo.fvg.it)
- Siti comunali sezione turismo
- Consorzi e DMO (Destination Management Organization) locali
- Pro Loco digitali del territorio
Directory specializzate per categoria:
- Agriturismi.it, Agriturismo.it (per agriturismi)
- Bed-and-breakfast.it (per B&B)
- Camping.it (per campeggi)
- GreenPearls.com (hotel sostenibili)
- CharmeRelax.com (hotel boutique e di charme)
Directory internazionali (se target straniero):
- Booking.com (oltre che OTA, funge da directory)
- Google Hotel Ads (integrato con Google)
- Expedia, Hotels.com (visibilità internazionale)
Come ottimizzare le inserzioni:
- Compilare ogni campo disponibile con informazioni complete
- NAP sempre coerente con sito e Google Business Profile
- Utilizzare descrizioni uniche per ogni directory (no copia-incolla)
- Caricare foto di qualità e aggiornate
- Inserire link al sito web corretto
- Monitorare e aggiornare annualmente le inserzioni
- Rispondere a recensioni e domande dove possibile
Metriche da verificare: Domain Authority della directory (preferire DA>30), traffico mensile stimato, tipologia di link (dofollow preferibile ma anche nofollow da fonti autorevoli ha valore), pertinenza tematica (directory travel > directory generiche).
Monitoraggio e analisi dei risultati SEO
Misurare il ROI della SEO è fondamentale per valutare l’efficacia della strategia e giustificare gli investimenti.
A differenza della pubblicità a pagamento dove risultati e costi sono immediati, la SEO richiede tempo (3-6 mesi per vedere risultati significativi) ma genera valore crescente e duraturo.
Monitorare costantemente le metriche chiave permette di identificare cosa funziona, ottimizzare le strategie in corso d’opera e dimostrare concretamente l’impatto economico: ogni prenotazione diretta generata da traffico organico rappresenta un risparmio netto del 15-25% in commissioni OTA, traducendosi in migliaia di euro annui per strutture di medie dimensioni.
Strumenti essenziali
Google Analytics 4 è lo strumento gratuito indispensabile per analizzare il comportamento degli utenti sul sito. Dopo aver installato il codice di tracciamento, configurare:
- Sorgenti di traffico: monitorare quanti visitatori arrivano da ricerca organica (Organic Search) vs altre fonti. Analizzare quali pagine attraggono più traffico organico.
- Conversioni: impostare eventi di conversione per tracciare prenotazioni completate, click sul booking engine, chiamate telefoniche, form contatti. Associare valore economico alle conversioni per calcolare revenue da organico.
- Percorsi utente: analizzare il customer journey dal primo accesso alla conversione, identificando pagine che facilitano o ostacolano la prenotazione.
- Metriche di engagement: frequenza di rimbalzo, tempo di permanenza, pagine per sessione indicano qualità del traffico e pertinenza dei contenuti.
- Segmentazione: creare segmenti per isolare traffico organico e confrontare comportamento vs traffico da OTA, social, paid.
Google Search Console è lo strumento che mostra come Google vede il sito e quali query generano visibilità:
- Rendimento: visualizzare impression, click, CTR e posizione media per ogni query. Identificare keyword in posizione 8-15 da ottimizzare per scalare in prima pagina.
- Copertura: verificare errori di indicizzazione, pagine escluse, problemi tecnici che impediscono a Google di scansionare correttamente il sito.
- Core Web Vitals: monitorare performance mobile e desktop secondo metriche UX di Google.
- Link: analizzare backlink ricevuti, pagine più linkate, siti che linkano maggiormente.
- Invio sitemap XML: facilitare scoperta e indicizzazione di tutte le pagine importanti.
Metriche specifiche da monitorare:
- Posizionamento delle keyword target (obiettivo: top 3 per keyword transazionali, top 10 per informazionali)
- Traffico organico mensile e trend crescita
- CTR organico (Click-Through Rate dalle SERP)
- Conversioni e revenue da traffico organico
- Visibilità Google Business Profile (visualizzazioni, click al sito, richieste indicazioni)
Strumenti aggiuntivi utili (a pagamento ma professionali):
- SEMrush, Ahrefs, SEOZoom, Moz: analisi keyword, competitor, backlink, audit tecnico approfondito
- Hotjar, Microsoft Clarity: heatmap e registrazioni sessioni per capire come gli utenti interagiscono con le pagine
- Screaming Frog: audit tecnico SEO per identificare problemi su siti di medie-grandi dimensioni
KPI da monitorare
I Key Performance Indicators (indicatori chiave di performance) quantificano il successo della strategia SEO e guidano le decisioni strategiche:
1. Traffico organico: numero di sessioni mensili provenienti da ricerca organica. Obiettivo: crescita costante mese su mese. Benchmark: per hotel di medie dimensioni, target realistico è 1000-5000 sessioni organiche mensili dopo 6-12 mesi di SEO.
2. Posizionamento keyword strategiche: tracciare ranking per 10-20 keyword prioritarie (mix di transazionali e informazionali). Obiettivo: keyword transazionali primarie in top 3, secondarie in top 10. Monitorare settimanalmente le fluttuazioni e intervenire su cali improvvisi.
3. Conversioni da traffico organico: numero di prenotazioni/contatti generati da utenti arrivati tramite ricerca organica. Configurare goal in Analytics collegando booking engine o form contatti. Calcolare tasso di conversione organico (obiettivo: 2-5% per settore hotel).
4. Revenue da canale organico: fatturato totale generato da prenotazioni dirette provenienti da traffico organico. Moltiplicare numero prenotazioni per valore medio prenotazione. Questo è il KPI economico definitivo che dimostra ROI concreto.
5. Rapporto prenotazioni dirette/OTA: percentuale di prenotazioni totali provenienti dal sito diretto vs OTA. Obiettivo strategico: aumentare progressivamente la quota diretta. Benchmark settore: 30-40% prenotazioni dirette è un buon equilibrio per strutture indipendenti.
6. Costo per acquisizione (CPA) organico: dividere investimento SEO mensile (consulenza, contenuti, strumenti) per numero prenotazioni da organico. Confrontare con CPA di altri canali (Google Ads, OTA commissioni) per valutare convenienza.
7. Visibilità Local Pack: impressions e click da Google Business Profile e Maps. Obiettivo: aumentare visibilità locale e click verso sito. Monitorare mensilmente le statistiche native di Google Business Profile.
8. Backlink acquisiti: numero e qualità di nuovi link in entrata. Obiettivo qualitativo: 5-10 backlink autorevoli (DA>30) ogni 6 mesi attraverso strategie di link earning e digital PR.
9. Pagine indicizzate: verificare che tutte le pagine importanti siano correttamente indicizzate e non ci siano aumenti anomali di pagine non rilevanti. Monitorare via Search Console.
10. Tempo di permanenza e bounce rate da organico: utenti da ricerca organica dovrebbero avere engagement superiore (più tempo sul sito, meno rimbalzi) rispetto a traffico freddo da display o social, indicando pertinenza del targeting keyword.
Errori comuni da evitare nella SEO per hotel
Anche le strutture che investono in SEO spesso commettono errori che limitano i risultati o, peggio, rischiano penalizzazioni. Ecco gli errori più frequenti nel settore alberghiero:
- Contenuti duplicati tra pagine camere: copiare la stessa descrizione per tutte le tipologie di camera genera contenuti duplicati che Google penalizza. Ogni camera deve avere testo unico (minimo 200-300 parole) che ne evidenzi caratteristiche distintive, atmosfera e dotazioni specifiche.
- Trascurare la Local SEO e Google Business Profile: molti hotel hanno schede Google incomplete, non verificate o con informazioni obsolete, perdendo visibilità nel Local Pack dove si concentra la maggior parte dei click. Dedicare tempo mensile all’ottimizzazione della scheda (foto nuove, post, risposta recensioni) è cruciale.
- Sito non ottimizzato per mobile: oltre il 70% delle ricerche turistiche avviene da smartphone, ma molti siti hotel hanno navigazione difficoltosa su mobile, booking engine macchinoso, tempi di caricamento lenti. Google penalizza pesantemente questi siti con l’indicizzazione mobile-first. Testare regolarmente l’esperienza mobile reale e ottimizzare prioritariamente per questo dispositivo.
- Assenza di strategia contenuti e blog: limitarsi alle pagine istituzionali (camere, servizi, contatti) senza produrre contenuti informativi sul territorio significa perdere tutto il traffico dalle ricerche informazionali ad alto volume. Un blog con 15-20 articoli ottimizzati genera più traffico delle sole pagine commerciali.
- Keyword stuffing e ottimizzazione innaturale: ripetere ossessivamente la stessa keyword (“hotel Milano centro” 50 volte in una pagina) è controproducente. Google privilegia contenuti naturali, fluidi, con varianti semantiche. Scrivere per gli utenti, non per i bot, integrando keyword dove appropriato senza forzature.
- Ignorare velocità del sito e aspetti tecnici: immagini non compresse, assenza di cache, hosting economico lento, codice pesante rallentano il caricamento danneggiando sia ranking che conversioni. Un secondo di ritardo riduce le conversioni del 7%. Investire in hosting performante e ottimizzazione tecnica è prioritario.
- Non monitorare risultati e metriche: fare SEO “alla cieca” senza Analytics e Search Console significa non sapere cosa funziona. Molti hotel non hanno nemmeno installato correttamente il codice di tracciamento. Configurare strumenti di analisi e dedicare 2-3 ore mensili al monitoraggio è indispensabile per ottimizzare la strategia.
- Aspettative irrealistiche sui tempi: la SEO non genera risultati immediati come Google Ads. Aspettarsi prima pagina dopo un mese porta a frustrazione e abbandono prematuro. I risultati significativi richiedono 4-6 mesi di lavoro costante, con crescita progressiva che accelera dopo il primo anno.
SEO vs OTA: trovare il giusto equilibrio
SEO e OTA (Online Travel Agencies) non sono alternative che si escludono ma canali complementari da bilanciare strategicamente.
Le OTA offrono visibilità immediata, credibilità consolidata e volumi di traffico che un sito giovane non può replicare subito, ma comportano commissioni pesanti (15-25%) e controllo limitato sulla relazione con l’ospite. La SEO richiede investimento iniziale e pazienza ma costruisce un asset proprietario che genera prenotazioni dirette a costo marginale decrescente, aumentando margini e valore lifetime del cliente.
La strategia vincente prevede una presenza equilibrata: utilizzare le OTA per riempire occupazione nei periodi bassi e acquisire visibilità iniziale, parallelamente investendo costantemente in SEO per aumentare progressivamente la quota di prenotazioni dirette.
L’obiettivo a medio termine è raggiungere un rapporto 60% prenotazioni dirette / 40% OTA, riducendo la dipendenza da intermediari senza rinunciarvi completamente. Molti ospiti scoprono la struttura su OTA ma, se trovano il sito ottimizzato e user-friendly, preferiscono prenotare direttamente per miglior prezzo o benefici esclusivi.
Offrire vantaggi alla prenotazione diretta (miglior tariffa garantita, upgrade gratuito, colazione inclusa) incentiva questo comportamento virtuoso.
Fonti e approfondimenti
PhoCusWright
“State of Distribution 2025: Hotels Prioritize Direct Bookings but Lack Data Clarity”
PhoCusWright Inc.
https://www.phocuswire.com/state-of-distribution-2025-hotels-prioritize-direct-bookings-lack-data-clarity
Dati chiave: 21% delle prenotazioni hotel avviene tramite OTA, 21% tramite canali diretti online. Gli hotel stanno aumentando il focus strategico sulle prenotazioni dirette ma necessitano di maggiore chiarezza sui dati di distribuzione.
Google Trends
“Travel Trends 2025 – Year in Search”
Google LLC
https://trends.withgoogle.com/trends/us/travel-trends-2025/
Dati chiave: Crescita del +150% per query tipo “travel hacks for long flights” nel Q1 2025. Tendenze di ricerca travel in evoluzione con focus su pianificazione anticipata e consigli pratici.
BrightLocal
“24 Must-Know Local SEO Statistics for 2025”
BrightLocal / Backlinko
https://backlinko.com/local-seo-stats
Dati chiave: 75% dei consumatori legge sempre recensioni online prima di scegliere un business locale. 66% si fida di Google per trovare business locali. 42% delle ricerche locali portano a click nel Google Map Pack.
Whitespark / Feed The Bot
“46 Google Local SEO Statistics For Every Search Marketer”
Whitespark
https://www.feedthebot.org/local-seo-stats/
Dati chiave: Google utilizza fino a 149 fattori di ranking per le ricerche locali. La proximity (vicinanza geografica) conta per il 48% del ranking nel Local Pack. Category, keywords nel title e proximity sono i top 3 fattori di ranking locale.
Zeevou
“Hospitality Trends 2025: What the Direct Booking Report Reveals”
Zeevou
https://zeevou.com/blog/hospitality-trends-2025-what-the-direct-booking-report-reveals/
Dati chiave: Nel Regno Unito, i siti web degli hotel generano £403 per prenotazione diretta contro £249 delle OTA (+60%). 37% dei viaggiatori USA pianificano di fare prenotazioni dirette nel 2025. Si prevede che oltre il 40% delle prenotazioni hotel saranno dirette entro il 2028.
Kalibri Labs / HospitalityNet
“10 Ways Hotels Can Increase Direct Bookings in 2025”
HospitalityNet
https://www.hospitalitynet.org/opinion/4126669.html
Dati chiave: Le prenotazioni dirette generano margini di profitto dal 9% al 20% più alti rispetto alle prenotazioni via OTA. Hotel che implementano campagne “Book Direct” efficaci vedono aumenti del 15-20% nelle prenotazioni dirette. Oltre il 65% delle prenotazioni same-day avvengono da mobile, e oltre il 50% di tutte le prenotazioni hotel sono effettuate da dispositivi mobili.
Cendyn / HSMAI
“AI SEO in Hospitality: 2025 Lessons Shaping 2026 Strategy”
Hospitality Sales & Marketing Association International
https://asia.hsmai.org/2026/01/21/ai-seo-in-hospitality-2025-lessons-shaping-2026-strategy-summary/
Dati chiave: Nel 2025, il 13% di tutte le query di ricerca mostra AI Overviews (risultati generativi AI). L’evoluzione dell’AI sta cambiando il modo in cui gli utenti cercano informazioni su hotel e destinazioni. Gli hotel devono adattare la strategia SEO per essere visibili nelle risposte generate dall’AI.
The Hotels Network
“The 2025 Reality and the 2026 Horizon – Hotel Marketing Trends Report”
The Hotels Network
https://info.thehotelsnetwork.com/hubfs/THN/Landing%20Pages/Guides/2026/
Dati chiave: Il 57% delle prenotazioni hotel avviene da dispositivi mobili. Crescente importanza della GEO (Generative Engine Optimization) per essere visibili nei risultati AI. Focus su personalizzazione e user experience mobile-first.
Mews
“Local SEO for Hotels: The Ultimate Guide”
Mews
https://www.mews.com/en/blog/local-seo-for-hotels
Dati chiave: Le keyword long-tail location-based hanno tassi di conversione superiori del 30% rispetto a keyword generiche. L’ottimizzazione del Google Business Profile aumenta le visualizzazioni del profilo del 50-70% nei primi 3 mesi.
Luminisfera
“The Ultimate Guide to SEO for Hotels”
Luminisfera
https://www.luminisfera.com/journal/the-ultimate-guide-to-seo-for-hotels
Dati chiave: Schema markup correttamente implementato aumenta il CTR nei risultati di ricerca del 20-30%. Hotel con profili backlink autorevoli (DA>40) si posizionano mediamente 5-7 posizioni più in alto per keyword competitive. Le pagine con dati strutturati hanno il 40% di probabilità in più di apparire nei rich snippet.
Loganix
“SEO for Hotels: Marketing Guide 2025”
Loganix
https://loganix.com/seo-for-hotels/
Dati chiave: Il 60% dei viaggiatori afferma che le foto di qualità influenzano significativamente la scelta dell’hotel. Siti con velocità di caricamento sotto i 3 secondi hanno tassi di conversione superiori del 32%. L’ottimizzazione mobile aumenta le prenotazioni del 40% rispetto a siti non responsive.
My Lighthouse
“Local SEO for Hotels: 4 Steps to Rank Higher and Attract Local Guests”
My Lighthouse
https://www.mylighthouse.com/resources/blog/local-seo-for-hotels
Dati chiave: Rispondere a tutte le recensioni (positive e negative) aumenta il tasso di conversione del 15%. Hotel con almeno 50 recensioni su Google hanno tassi di click superiori del 25%. La consistenza NAP (Name, Address, Phone) su tutte le piattaforme migliora il ranking locale del 10-15%.
Velte Hotel
“Hotel SEO 2025: How to Rank #1 on Google and Increase Direct Bookings by 300%”
Velte Hotel
https://veltehotel.com/en/blog/hotel-seo-2025
Dati chiave (case study): Boutique hotel a Parigi ha aumentato il traffico organico del +200% (passando da 5.000 a 15.000 visitatori mensili). Prenotazioni dirette cresciute del +150%. Revenue da canale organico: €250.000 trimestrali. Le ricerche vocali “hotels near me” sono cresciute del 500% negli ultimi 2 anni.
The 66th
“SEO for Hotels in 2026: Everything You Need to Know to Increase Direct Bookings”
The 66th
https://www.the66th.com/blog/seo-for-hotels
Dati chiave: Le strategie SEO integrate (technical + content + local) generano risultati 3 volte superiori rispetto ad approcci parziali. Il tempo medio per vedere risultati SEO significativi per hotel è 4-6 mesi, con accelerazione dopo il primo anno.
HospitalityNet
“Case Study: Boosting Direct Bookings through Strategic SEO Implementation”
HospitalityNet
https://www.hospitalitynet.org/news/4128509.html
Dati chiave (case study): Hotel ha aumentato le keyword posizionate del +57% (da 1.800 a 2.821 keyword). Keyword in top 10 aumentate del +24%. Traffico alle pagine interne cresciuto dell’80%. Il ROI della SEO dopo 12 mesi è stato di 4:1 (ogni euro investito ha generato 4 euro di revenue).
Benai
“Travel Hospitality SEO Guide to Drive Direct Bookings”
Benai
https://www.benai.co/post/travel-hospitality-seo
Dati chiave: Il tasso di conversione medio da traffico organico per hotel è del 2-5%, superiore al traffico paid (1-3%). Gli utenti da ricerca organica hanno un valore lifetime superiore del 25% rispetto ad altri canali. Blog con contenuti territoriali generano il 40% del traffico organico totale.
Preno
“OTA Commission Rates: Airbnb, Expedia & More”
Preno HQ
https://prenohq.com/blog/ota-commission-rates-expedia-booking-com-more/
Dati chiave: Booking.com applica commissioni dal 15% al 25%. Expedia Group dal 15% al 30%. Airbnb 15,5% (host) + 3% (guest). Agoda 15-18%. Hotels.com 15-25%. Le commissioni medie delle OTA nel settore sono stabilizzate al 18-20%.
Geneo
“Best OTA Commission Rate Comparison 2025 – AI Visibility Report”
Geneo App
https://geneo.app/query-reports/best-ota-commission-rates-comparison-2025
Dati chiave: Analisi comparativa che conferma il range 15-25% per le principali OTA. Hotel indipendenti pagano mediamente commissioni più alte (20-25%) rispetto alle catene (15-18%) che hanno maggiore potere negoziale.
Statista
“Interest in Travel Trends on Google Search Worldwide 2025”
Statista
https://www.statista.com/statistics/1448190/interest-travel-trends-google-search-worldwide/
Dati chiave: Volume globale delle ricerche travel su Google in costante crescita. Picchi di ricerca nei mesi di gennaio-febbraio (pianificazione estiva) e settembre-ottobre (pianificazione invernale). Le ricerche mobile superano quelle desktop del 70%.
Google
“Ready, Set, Jet: Trends and Tips for 2025 Holiday Travel”
Google Official Blog
https://blog.google/products-and-platforms/products/search/holiday-travel-trends-2025/
Dati chiave: Crescita delle ricerche anticipate per viaggi festivi. Gli utenti cercano informazioni su hotel 45-60 giorni prima del check-in per periodi festivi, 20-30 giorni per viaggi leisure standard. Query “hotel with [specific amenity]” cresciute del 80% anno su anno.



