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SEO On-Page: guida completa alle tecniche di ottimizzazione

La SEO on-page rappresenta l’insieme di tutte le attività di ottimizzazione che vengono implementate direttamente all’interno delle pagine di un sito web per migliorarne il posizionamento sui motori di ricerca. Questa disciplina comprende l’ottimizzazione di elementi come contenuti, titoli, meta tag, URL e struttura interna, con l’obiettivo di rendere le pagine più rilevanti e facilmente comprensibili sia per Google che per gli utenti.

SEO On-Page: guida completa alle tecniche di ottimizzazione 1

A differenza della SEO off-page, che si concentra su fattori esterni come i backlink, la SEO on-page riguarda esclusivamente ciò che puoi controllare direttamente sul tuo sito. Padroneggiare queste tecniche è fondamentale per ottenere visibilità organica e attrarre traffico qualificato verso le tue pagine.

Cos’è la SEO On-Page?

La SEO on-page (detta anche SEO on-site) è il processo attraverso cui si ottimizzano gli elementi interni di un sito web per scalare le posizioni sui motori di ricerca e incrementare il traffico organico. Questa pratica coinvolge sia il contenuto visibile dagli utenti sia il codice HTML sottostante.

Gli elementi chiave comprendono la qualità dei testi, l’uso strategico delle parole chiave, i meta tag, la gerarchia degli header, l’ottimizzazione delle immagini e il collegamento interno tra le pagine. L’obiettivo finale è rendere ogni singola pagina rilevante per determinate ricerche degli utenti, migliorando al contempo la loro esperienza di navigazione.

Perché la SEO On-Page è Importante?

La SEO on-page costituisce le fondamenta di qualsiasi strategia SEO efficace e offre vantaggi concreti e misurabili:

  • Controllo diretto sui risultati: Hai il pieno controllo su tutti gli elementi ottimizzabili, permettendoti di implementare modifiche immediate e misurarne l’impatto senza dipendere da fattori esterni
  • Migliore comprensione da parte dei motori di ricerca: Un’ottimizzazione accurata aiuta Google e altri search engine a comprendere l’argomento e la rilevanza delle tue pagine, facilitando un posizionamento corretto nelle ricerche pertinenti
  • Esperienza utente superiore: Contenuti ben strutturati, tempi di caricamento rapidi e navigazione intuitiva migliorano la soddisfazione degli utenti, riducendo l’abbandono della pagina e aumentando il tempo di permanenza sul sito
  • Maggiore tasso di clic organici (CTR): Title tag e meta description ottimizzati rendono i tuoi risultati più attraenti nelle pagine dei risultati di ricerca, incrementando il numero di clic
  • Foundation per altri tipi di SEO: Senza una solida base di SEO on-page, gli sforzi di link building e ottimizzazione tecnica risultano meno efficaci e producono risultati inferiori

SEO On-Page vs Off-Page vs Tecnica

Le tre tipologie di SEO lavorano in sinergia ma si concentrano su aspetti differenti dell’ottimizzazione:

AspettoSEO On-PageSEO Off-PageSEO Tecnica
Focus principaleContenuti e elementi interni alle pagineFattori esterni al sito webInfrastruttura e backend del sito
Cosa ottimizzaTitle tag, meta description, contenuti, header, keyword, internal linkingBacklink, social media, brand mentions, guest postingVelocità del sito, mobile-friendliness, crawlability, indexing, HTTPS
Livello di controlloControllo totale e direttoControllo limitato, dipende da terze partiControllo totale ma richiede competenze tecniche
ObiettivoRendere le pagine rilevanti per query specificheCostruire autorità e reputazione del dominioGarantire che i motori di ricerca possano accedere e indicizzare il sito
Esempi di attivitàOttimizzazione keyword, creazione contenuti, alt text immaginiLink building, influencer outreach, social signalsSitemap XML, robots.txt, structured data, Core Web Vitals
Facilità di misurazioneFacile – metriche dirette come ranking keyword e traffico organicoModerata – richiede analisi dei backlink e brand awarenessModerata – necessita di tool specifici per audit tecnici

Elementi Fondamentali della SEO On-Page

Gli elementi fondamentali della SEO on-page rappresentano i pilastri su cui costruire una strategia di ottimizzazione efficace e duratura. Ciascuno di questi componenti gioca un ruolo specifico nel comunicare rilevanza ai motori di ricerca e nel migliorare l’esperienza degli utenti che visitano le tue pagine.

Title Tag

Il title tag è uno degli elementi più importanti per la SEO on-page, poiché rappresenta il titolo cliccabile che appare nei risultati di ricerca e nella scheda del browser. Questo elemento HTML comunica sia a Google che agli utenti l’argomento principale della pagina e influenza direttamente sia il posizionamento che il tasso di clic.

Lunghezza ottimale: Mantieni i title tag tra 50-60 caratteri (circa 580 pixel) per evitare che vengano troncati nelle SERP. Google visualizza mediamente 600 pixel prima di tagliare il titolo con i puntini di sospensione.

Best practices per title tag efficaci:

  • Inserisci la keyword principale all’inizio del titolo per massimizzare la rilevanza
  • Includi il nome del brand alla fine, separato da un pipe (|) o trattino (-) per aumentare la riconoscibilità
  • Usa modificatori accattivanti come “Guida Completa”, “2026”, “Migliori”, numeri specifici per aumentare il CTR
  • Crea titoli unici per ogni pagina per evitare contenuti duplicati
  • Mantieni coerenza con l’H1 della pagina per ridurre il rischio che Google riscriva automaticamente il titolo
  • Aggiungi pronomi personali ed elementi emotivi quando appropriato (es. “Ho testato 15 strumenti per 3 mesi”)

Ricorda che Google riscrive il 60-70% dei title tag quando li considera non ottimali o fuorvianti rispetto al contenuto della pagina.

Meta Description

La meta description è il breve testo descrittivo che appare sotto il title tag nei risultati di ricerca. Sebbene non sia un fattore di ranking diretto, influenza significativamente il click-through rate (CTR), che a sua volta può impattare indirettamente sul posizionamento.

Lunghezza consigliata: Scrivi meta description tra 150-160 caratteri per dispositivi desktop e circa 120 caratteri per mobile, per evitare troncamenti.

Come ottimizzare la meta description:

  • Includi la keyword principale in modo naturale, che verrà evidenziata in grassetto quando corrisponde alla query dell’utente
  • Scrivi un testo persuasivo e orientato all’azione che inviti al clic
  • Comunica chiaramente il valore e i benefici che l’utente otterrà leggendo la pagina
  • Mantieni un tono diretto e coinvolgente, come se stessi parlando direttamente all’utente
  • Evita duplicazioni tra diverse pagine del sito
  • Inserisci una call-to-action quando appropriato (es. “Scopri come”, “Leggi la guida”)

Come per i title tag, Google può riscrivere le meta description se le ritiene poco pertinenti rispetto al contenuto o alla query di ricerca specifica.

Header Tags (H1, H2, H3)

Gli header tags (tag di intestazione) strutturano il contenuto in modo gerarchico, aiutando sia i lettori che i motori di ricerca a comprendere l’organizzazione e l’importanza relativa delle diverse sezioni della pagina.

La gerarchia corretta:

  • H1: Utilizzalo una sola volta per pagina come titolo principale. Deve essere chiaro, contenere la keyword principale e riassumere l’argomento della pagina
  • H2: Serve per i sottotitoli principali che dividono il contenuto in sezioni tematiche
  • H3: Utilizzalo per le sottosezioni all’interno di un H2
  • H4-H6: Usali progressivamente per livelli di dettaglio ancora più specifici, quando necessario

Importanza per la struttura SEO:

  • Gli header creano una mappa logica del contenuto che facilita la scansione da parte dei crawler
  • Migliorano la leggibilità e l’esperienza utente, permettendo di scansionare rapidamente il contenuto
  • Integra keyword semanticamente correlate negli header, non solo la keyword principale
  • Mantieni gli header concisi e descrittivi (generalmente sotto le 70 caratteri)
  • Evita di saltare livelli (es. passare da H2 a H4 senza H3)

Una struttura di header ben organizzata aumenta le possibilità di ottenere featured snippet e migliora le metriche di engagement degli utenti.

Ottimizzazione URL

Gli URL ottimizzati sono brevi, descrittivi e facilmente comprensibili sia per gli utenti che per i motori di ricerca. Un URL ben strutturato comunica immediatamente l’argomento della pagina e contribuisce a un’architettura del sito pulita.

Best practices per URL SEO-friendly:

  • Mantieni gli URL brevi e leggibili (idealmente sotto i 60 caratteri)
  • Utilizza trattini (-) per separare le parole, mai underscore (_)
  • Includi la keyword principale in modo naturale nell’URL
  • Usa solo lettere minuscole per evitare problemi di duplicazione
  • Evita parametri dinamici e numeri non necessari (es. ?id=12345)
  • Crea una struttura logica che rifletta la gerarchia del sito (es. /categoria/sottocategoria/pagina)
  • Rimuovi stop words non essenziali (il, la, di, a) quando non compromettono la leggibilità
  • Mantieni gli URL permanenti e stabili nel tempo per preservare l’autorità acquisita

Un buon esempio: tuosito.it/guida-seo-on-page invece di tuosito.it/articolo.php?id=4567&cat=seo

Contenuto di Qualità e Keyword

Il contenuto di qualità è il cuore della SEO on-page. Google premia le pagine che offrono informazioni utili, approfondite e che soddisfano pienamente l’intento di ricerca degli utenti.

Comprendere lo search intent: Prima di creare contenuti, identifica se l’intento è informazionale (l’utente cerca informazioni), navigazionale (cerca un sito specifico), transazionale (vuole acquistare) o commercial investigation (sta confrontando opzioni). Allinea il contenuto di conseguenza.

Ottimizzazione keyword strategica:

  • Inserisci la keyword principale nei primi 100-150 caratteri del testo
  • Mantieni una densità keyword naturale dell’1-2%, evitando il keyword stuffing
  • Utilizza LSI keywords (Latent Semantic Indexing) – termini semanticamente correlati che arricchiscono il contesto
  • Integra variazioni e sinonimi della keyword principale per coprire query correlate
  • Distribuisci le keyword in modo strategico nei punti chiave: titolo, primi paragrafi, header, conclusioni

Caratteristiche di contenuto di qualità:

  • Lunghezza adeguata: Generalmente 2000-2500 parole per argomenti approfonditi
  • Originalità: Contenuto unico che non duplica altre fonti
  • Approfondimento: Copri l’argomento in modo esaustivo e completo
  • Aggiornamento: Mantieni i contenuti freschi con dati e informazioni recenti
  • Formattazione: Usa paragrafi brevi, elenchi puntati, grassetto per migliorare la leggibilità

Internal Linking

L’internal linking è la pratica di collegare le pagine del tuo sito tra loro attraverso link ipertestuali. Questa strategia è fondamentale per distribuire l’autorità di pagina, guidare gli utenti verso contenuti rilevanti e aiutare i crawler a scoprire e indicizzare nuove pagine.

Strategia di collegamento interno efficace:

  • Collega da pagine autorevoli con alta autorità verso pagine che vuoi spingere nel ranking
  • Usa anchor text descrittivi che contengono keyword rilevanti per la pagina di destinazione
  • Crea una struttura a pillar-cluster: identifica pagine pilastro (contenuti principali) e collegale a contenuti cluster (approfondimenti specifici)
  • Mantieni i link contestualmente rilevanti: collega solo quando ha senso logico per l’utente
  • Punta a 2-5 link interni per ogni pagina di contenuto
  • Evita link eccessivi che possono diluire il valore e confondere gli utenti
  • Monitora e correggi i link rotti regolarmente

I link interni aiutano anche a ridurre la frequenza di rimbalzo e aumentare il tempo di permanenza sul sito, segnali positivi per i motori di ricerca.

Ottimizzazione Immagini e Alt Text

Le immagini ottimizzate migliorano l’esperienza utente, riducono i tempi di caricamento e possono generare traffico aggiuntivo attraverso Google Immagini. Un’ottimizzazione corretta richiede attenzione sia agli aspetti tecnici che ai metadati.

Formato e compressione:

  • Utilizza formati moderni come WebP per una compressione superiore mantenendo la qualità
  • Per immagini semplici e loghi usa SVG (formato vettoriale scalabile)
  • Comprimi le immagini prima del caricamento usando tool come TinyPNG o ImageOptim
  • Mantieni le dimensioni appropriate per l’uso effettivo (evita immagini da 4000px se ne servono 800px)
  • Implementa lazy loading per caricare le immagini solo quando entrano nel viewport

Ottimizzazione Alt Text:

  • L’attributo alt descrive il contenuto dell’immagine per i motori di ricerca e per gli screen reader
  • Scrivi descrizioni chiare e concise (10-15 parole) che spieghino cosa mostra l’immagine
  • Includi la keyword quando pertinente, ma solo in modo naturale
  • Non iniziare con “immagine di” o “foto di” – descrivi direttamente il contenuto
  • Lascia l’alt vuoto (alt="") solo per immagini puramente decorative

Nome file ottimizzato: Rinomina i file immagine con nomi descrittivi usando keyword separate da trattini (es. guida-seo-on-page-2026.jpg invece di IMG_1234.jpg).

Link Esterni

I link esterni (outbound links) verso siti autorevoli e pertinenti possono migliorare la credibilità della tua pagina agli occhi di Google e offrire valore aggiuntivo ai tuoi utenti.

Quando usare link esterni:

  1. Per citare fonti e dati statistici che supportano le tue affermazioni
  2. Per rimandare a risorse approfondite su argomenti correlati che non copri dettagliatamente
  3. Per riconoscere riferimenti ad autori, studi o ricerche menzionate
  4. Per migliorare l’esperienza utente fornendo contenuti complementari di qualità

Come usare link esterni di qualità:

  • Linka verso siti autorevoli con alta domain authority e reputazione consolidata
  • Verifica la pertinenza tematica del sito di destinazione rispetto al tuo contenuto
  • Usa anchor text naturali che descrivono il contenuto della pagina linkata
  • Apri i link esterni in una nuova scheda (target=”_blank”) per mantenere gli utenti sul tuo sito
  • Aggiungi l’attributo rel=”nofollow” solo per link sponsorizzati o contenuti non verificati
  • Controlla periodicamente che i link esterni non siano rotti e che i siti di destinazione siano ancora di qualità

Avere 2-3 link esterni verso fonti autorevoli per articolo è considerata una buona pratica che aumenta la trustworthiness del contenuto.

Tecniche Avanzate di SEO On-Page

Le tecniche avanzate di SEO on-page vanno oltre l’ottimizzazione base e richiedono una comprensione più approfondita degli aspetti tecnici e delle evoluzioni degli algoritmi. Padroneggiare questi elementi ti permette di ottenere un vantaggio competitivo significativo nei risultati di ricerca.

Schema Markup e Dati Strutturati

Lo schema markup è un codice di markup strutturato che aggiungi al codice HTML delle tue pagine per aiutare i motori di ricerca a comprendere meglio il contesto e il significato del contenuto. Si tratta di un vocabolario semantico condiviso (schema.org) che descrive entità, relazioni e attributi in modo standardizzato.

Cosa sono i dati strutturati: I dati strutturati organizzano le informazioni in formato machine-readable utilizzando il formato JSON-LD (JavaScript Object Notation for Linked Data), che Google preferisce rispetto ai formati Microdata e RDFa. Questi dati non modificano l’aspetto visibile della pagina ma forniscono contesto semantico aggiuntivo ai crawler.

Benefici per i rich snippet:

  • Maggiore visibilità nelle SERP: I rich snippet occupano più spazio visivo rispetto ai risultati standard, aumentando l’attenzione degli utenti
  • CTR superiore: I risultati con stelle di recensioni, prezzi, date di eventi o altre informazioni arricchite attraggono più clic, anche senza modificare il ranking
  • Featured snippet e posizione zero: Lo schema markup aumenta significativamente le probabilità di ottenere featured snippet
  • Comprensione del contesto: Google riesce a interpretare meglio l’argomento e la relazione tra le diverse parti del contenuto
  • Maggiore citazione da AI: I dati strutturati aumentano la visibilità su AI Overview fino al 30%

Tipologie di schema più utilizzate:

  • Article/BlogPosting: Per articoli e contenuti editoriali
  • Product: Per schede prodotto con recensioni, prezzi e disponibilità
  • Recipe: Per ricette con valutazioni, tempo di preparazione e calorie
  • Event: Per eventi con date, luoghi e prezzi dei biglietti
  • FAQ: Per sezioni domande e risposte che possono apparire direttamente in SERP
  • HowTo: Per guide step-by-step con istruzioni dettagliate
  • Organization: Per informazioni aziendali e brand identity
  • Breadcrumb: Per la navigazione gerarchica del sito

È importante notare che lo schema markup non è un fattore di ranking diretto, ma influenza indirettamente il posizionamento attraverso il miglioramento del CTR e dell’engagement.

Ottimizzazione per Core Web Vitals

I Core Web Vitals sono i segnali ufficiali di Google per misurare la qualità dell’esperienza utente su un sito web. Dal 2021 sono diventati fattori di ranking ufficiali e nel 2026 continuano a essere cruciali per il posizionamento organico.

Le tre metriche fondamentali (aggiornate 2026):

1. LCP – Largest Contentful Paint (Velocità di Caricamento)

Il LCP misura quanto tempo impiega l’elemento visivo più grande del viewport a caricarsi. Questo elemento può essere un’immagine hero, un video thumbnail o un blocco di testo dominante.

Soglie:

  • Buono: ≤ 2,5 secondi
  • Da migliorare: 2,5 – 4,0 secondi
  • Scarso: > 4,0 secondi

Il valore deve essere rispettato per almeno il 75% delle visite per superare la valutazione di Google.

Come migliorare LCP:

  • Riduci il tempo di risposta del server (TTFB) sotto i 600ms
  • Utilizza formati immagine moderni come WebP o AVIF
  • Implementa il lazy loading per immagini sotto la piega
  • Usa una CDN per servire contenuti da server geograficamente vicini agli utenti
  • Riduci le dimensioni dei bundle JavaScript

2. INP – Interaction to Next Paint (Reattività)

Nel 2024 Google ha sostituito il FID (First Input Delay) con l’INP (Interaction to Next Paint), una metrica più completa che valuta la reattività complessiva della pagina durante l’intera esperienza utente.

Soglie:

  • Buono: ≤ 200 millisecondi
  • Da migliorare: 200 – 500 millisecondi
  • Scarso: > 500 millisecondi

L’INP misura se il sito risponde in modo fluido quando gli utenti cliccano pulsanti o interagiscono con elementi.

Come migliorare INP:

  • Suddividi i bundle JavaScript in chunk più piccoli caricati in modo lazy
  • Riduci l’esecuzione di JavaScript sul main thread
  • Ottimizza gli event handler per rispondere rapidamente
  • Usa web workers per operazioni intensive

3. CLS – Cumulative Layout Shift (Stabilità Visiva)

Il CLS misura quanto gli elementi della pagina si spostano inaspettatamente durante il caricamento, causando clic accidentali e frustrazione.

Soglie:

  • Buono: ≤ 0,1
  • Da migliorare: 0,1 – 0,25
  • Scarso: > 0,25

Come migliorare CLS:

  • Riserva spazio per immagini, video e annunci specificando width e height
  • Evita di inserire contenuti dinamicamente sopra il contenuto esistente
  • Usa font-display: swap o preload per i web font
  • Dimensiona correttamente gli elementi dinamici come banner e widget

Impatto sui risultati: Casi studio del 2026 dimostrano che migliorare i Core Web Vitals può aumentare i tassi di conversione del 38% e il traffico organico fino al 23% in tre mesi.

Mobile-First e Responsive Design

Dal 2019 Google utilizza la mobile-first indexing, il che significa che utilizza principalmente la versione mobile del contenuto per l’indicizzazione e il ranking. Nel 2026 questa non è più un’opzione ma una necessità assoluta per qualsiasi strategia SEO.

Importanza dell’ottimizzazione mobile:

  • Oltre il 60% delle ricerche avviene da dispositivi mobili
  • Un sito non ottimizzato per mobile viene penalizzato nel ranking anche per le ricerche desktop
  • L’esperienza mobile influenza direttamente i Core Web Vitals e quindi il posizionamento
  • Gli utenti mobile hanno aspettative più elevate in termini di velocità e usabilità

Best practices per mobile-first:

  • Implementa un design responsive che si adatti fluidamente a tutte le dimensioni di schermo
  • Mantieni la parità di contenuto tra versione mobile e desktop
  • Usa font leggibili (minimo 16px) senza necessità di zoom
  • Assicurati che i pulsanti e link siano facilmente cliccabili (minimo 48×48 pixel)
  • Ottimizza la velocità di caricamento mobile con immagini compresse e codice minificato
  • Evita popup invasivi che Google penalizza su mobile
  • Verifica che le funzionalità JavaScript siano compatibili con browser mobile

Un sito mobile-friendly non è più solo un vantaggio competitivo, ma il requisito minimo per competere nelle SERP.

Ottimizzazione per Featured Snippet

I featured snippet (o “posizione zero”) sono box informativi che Google mostra sopra i risultati organici tradizionali, contenendo una risposta diretta alla query dell’utente estratta da una delle pagine indicizzate.

Perché puntare ai featured snippet:

  • Occupano la posizione più visibile nelle SERP, sopra anche il primo risultato organico
  • Generano un CTR significativamente superiore rispetto ai risultati standard
  • Aumentano la brand authority posizionandoti come fonte autorevole
  • Sono utilizzati da assistenti vocali per rispondere alle query vocali

Tecniche per ottenere la posizione zero:

Struttura del contenuto:

  • Rispondi alle domande in modo diretto e conciso nei primi 40-60 parole di ogni sezione
  • Usa paragrafi brevi di 40-50 parole per le risposte
  • Crea liste numerate per processi step-by-step
  • Usa liste puntate per elenchi di caratteristiche o elementi
  • Implementa tabelle HTML per confronti e dati strutturati

Targeting delle query giuste:

  • Identifica domande che iniziano con “cosa”, “come”, “perché”, “quando”, “dove”
  • Cerca keyword per cui già ti posizioni in posizioni 1-5 (più facili da convertire in snippet)
  • Usa tool come AnswerThePublic o “Le persone hanno chiesto anche” di Google

Formattazione ottimale:

  • Usa l’header H2 o H3 come domanda esatta che gli utenti cercano
  • Fornisci la risposta immediatamente dopo l’header
  • Aggiungi contesto e approfondimento nei paragrafi successivi
  • Implementa lo schema FAQ o HowTo per aumentare le probabilità

Lunghezza ideale:

  • Paragrafi: 40-60 parole
  • Liste: 5-8 elementi
  • Tabelle: 3-6 righe e 2-4 colonne

Ottimizzazione per AI Overview

Le AI Overview di Google (precedentemente SGE – Search Generative Experience) rappresentano la nuova frontiera della ricerca, dove Google genera risposte sintetiche utilizzando l’intelligenza artificiale, citando e linkando le fonti. Dal 2026, ottimizzare per essere menzionati o linkati in queste overview è cruciale per mantenere la visibilità organica.

Cos’è la GEO (Generative Engine Optimization): È la pratica di adattare i contenuti digitali per assicurarsi che il brand venga citato, menzionato e rappresentato accuratamente all’interno delle risposte generate dall’AI. Si differenzia dalla SEO tradizionale perché l’obiettivo non è solo rankare, ma essere la fonte che l’AI sceglie di citare.

Tecniche per essere featured in AI Overview:

1. Struttura del contenuto AI-friendly:

  • Usa heading gerarchici che segnalano le relazioni tra i topic (H2 > H3 > H4)
  • Fornisci risposte dirette entro le prime 60 parole di ogni sezione
  • Crea blocchi citabili (answer blocks) con affermazioni chiare e complete
  • Utilizza statistiche con attribuzione chiara che l’AI può citare con fiducia

2. Segnali di freschezza dei contenuti:

  • Aggiungi date di “Ultimo aggiornamento” su tutti i contenuti evergreen
  • Includi riferimenti all’anno corrente nel testo (“Nel 2026, i marketer devono…”)
  • Aggiorna statistiche e trend trimestralmente
  • Mantieni un log degli aggiornamenti che documenta le modifiche

3. Internal linking per AI crawlability:

  • Inserisci 3-5 link interni contestuali ogni 1.000 parole
  • Prioritizza i link nei primi 300 caratteri della pagina
  • Usa anchor text descrittivi (mai “clicca qui”)
  • Crea link bidirezionali all’interno di cluster tematici

4. Schema markup e dati strutturati:

  • Implementa schema Article, Organization, FAQ, HowTo sulle pagine core
  • I dati strutturati aumentano la visibilità AI fino al 30%
  • Assicura consistenza delle entità (nome brand, informazioni aziendali) attraverso tutto il web

5. Formato machine-readable:

  • Struttura i contenuti in moduli answer-first facilmente estraibili
  • Usa heading basati su domande che riflettono le query degli utenti
  • Implementa semantic markup impeccabile

Roadmap 90 giorni per AI Overview:

Settimane 1-4 (Foundation):

  • Audit della tua presenza AI interrogando ChatGPT, Claude, Perplexity e Google
  • Implementa schema fondamentali (Article, FAQ, HowTo)
  • Stabilisci consistenza delle entità su tutti i canali

Settimane 5-8 (Optimization):

  • Ristruttura i contenuti top-performing con blocchi answer-first
  • Aggiungi statistiche citate e date di aggiornamento
  • Ottimizza internal linking per crawlability AI

Settimane 9-12 (Expansion):

  • Testa diverse strutture di contenuto per massimizzare il “Citation Rate”
  • Monitora le menzioni AI con tool specifici
  • Scala la strategia GEO-first a tutta la produzione di contenuti

La differenza fondamentale è che mentre la SEO tradizionale punta a rankare in una lista di link, la GEO punta a essere citati come fonte autorevole nelle risposte sintetizzate dall’AI. Nel 2026, il 20-30% delle ricerche Google mostra AI Overview, rendendo questa ottimizzazione non più opzionale.

Fonti consultate e rilevanti:

Immagine di Giovanni Cardia
Giovanni Cardia

Dal 2019 mi occupo di ottimizzazione SEO a 360°, per grandi e piccole imprese:: on page, off page e technical.
Laureato in Amministrazione e Organizzazione a Cagliari (UNICA 2018) e qualificato come Responsabile del marketing online per la vendita di prodotti e servizi (Confcommercio S. Sardegna - ISCOM ER. 2019).
Mi concentro sull'ottenimento di traffico al fine di raggiungere gli obiettivi di visualizzazioni e fatturato.

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