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Audit SEO tecnico: guida completa e checklist

Un audit SEO tecnico è un’analisi approfondita che valuta lo stato di salute di un sito web, identificando problematiche tecniche e contenutistiche che ostacolano il posizionamento sui motori di ricerca. Questa operazione tecnica consente di scansionare e revisionare le performance del progetto online, mettendo in evidenza errori, criticità strutturali e opportunità di miglioramento. Si tratta del primo passo fondamentale per sviluppare una strategia SEO efficace e aumentare la visibilità organica del sito.

Audit SEO tecnico

Cos’è un Audit SEO Tecnico?

Un audit SEO tecnico è un’analisi strategica che esamina l’infrastruttura di un sito web per verificare che ogni aspetto sia allineato agli standard tecnici richiesti dai motori di ricerca.

L’obiettivo principale è identificare e risolvere problemi tecnici che potrebbero impedire ai crawler di Google di comprendere e indicizzare correttamente le pagine del sito.

Questa attività consiste nel realizzare una fotografia dettagliata dello stato di salute del sito, analizzando fattori che influenzano il ranking sia a livello tecnico che di contenuto. Il risultato è un report completo che elenca le criticità riscontrate, stabilisce le priorità di intervento e suggerisce soluzioni concrete per risolverle.

A differenza di un semplice controllo superficiale, l’audit tecnico utilizza strumenti specializzati che scansionano ogni pagina del dominio come fanno i motori di ricerca, segnalando errori nel codice e problemi nell’utilizzo dei tag SEO.

È importante distinguere tre tipologie di audit SEO. L’audit tecnico si concentra su aspetti infrastrutturali come velocità, indicizzazione, sicurezza HTTPS e architettura del sito. L’audit on-page valuta invece l’ottimizzazione dei contenuti, meta tag, struttura degli heading e keyword. Infine, l’audit off-page esamina i segnali esterni provenienti dal web, come il profilo backlink e l’autorità del dominio. Un’analisi completa comprende tutti e tre questi livelli per una diagnosi accurata delle performance organiche.

Perché l’Audit SEO Tecnico è importante

L’audit SEO tecnico offre benefici concreti e misurabili per qualsiasi progetto online:

  • Individuare errori critici che impediscono l’indicizzazione corretta delle pagine, come problemi nel file robots.txt, errori 404, redirect mal configurati e pagine bloccate dalla scansione
  • Migliorare le performance del sito ottimizzando velocità di caricamento, Core Web Vitals e user experience, fattori sempre più rilevanti per il posizionamento
  • Aumentare la visibilità organica rimuovendo ostacoli tecnici che limitano il ranking e incrementando il traffico qualificato dai motori di ricerca
  • Comprendere come Google interpreta il sito per pianificare interventi strategici mirati basati su dati concreti anziché ipotesi
  • Identificare opportunità di crescita analizzando gap rispetto ai competitor e aree non ancora ottimizzate che possono generare nuovo traffico
  • Prevenire cali di traffico individuando tempestivamente problematiche che potrebbero compromettere il posizionamento acquisito nel tempo

Elementi da Analizzare in un Audit SEO Tecnico

Un audit tecnico completo richiede l’analisi di molteplici aspetti che influenzano la capacità dei motori di ricerca di scansionare, comprendere e posizionare correttamente il tuo sito. Ogni elemento ha un impatto diretto sulla visibilità organica e richiede attenzione specifica.

Scansionabilità e Indicizzazione

Il file robots.txt è il primo elemento che i crawler incontrano visitando il tuo sito. Verifica che non blocchi accidentalmente pagine importanti e che permetta l’accesso alle risorse fondamentali come CSS e JavaScript. Un errore in questo file può escludere intere sezioni del sito dall’indicizzazione.

La sitemap XML deve essere aggiornata, ben strutturata e inviata a Google Search Console. Controlla che contenga solo URL canonici, accessibili e privi di redirect. Una sitemap accurata facilita la scoperta di nuove pagine e accelera l’indicizzazione dei contenuti.

Le direttive noindex vanno verificate attentamente per assicurarsi che non siano applicate per errore a pagine strategiche. È comune trovare tag noindex dimenticati dopo migrazioni o test che impediscono il posizionamento di contenuti di valore.

Architettura del Sito e Struttura URL

Gli URL parlanti devono essere brevi, descrittivi e contenere keyword rilevanti senza keyword stuffing. Evita parametri inutili, ID numerici e caratteri speciali che rendono difficile la comprensione del contenuto.

La gerarchia del sito deve seguire una struttura logica e facilmente navigabile, organizzata in categorie e sottocategorie coerenti. Una buona architettura informativa migliora sia l’esperienza utente che la distribuzione dell’autorità tra le pagine.

La profondità di navigazione ideale mantiene ogni pagina raggiungibile in massimo 3-4 click dalla homepage. Pagine troppo profonde ricevono meno crawl budget e autorità, risultando difficili da posizionare efficacemente.

Velocità e Performance

I Core Web Vitals sono metriche ufficiali di Google che misurano l’esperienza utente reale. Concentrati su Largest Contentful Paint (LCP sotto 2.5s), Interaction to Next Paint (INP sotto 200ms) e Cumulative Layout Shift (CLS sotto 0.1).

I tempi di caricamento complessivi influenzano direttamente il tasso di conversione e il posizionamento. Riduci il peso della pagina, minimizza CSS e JavaScript, e implementa il caricamento asincrono delle risorse non critiche.

L’ottimizzazione delle immagini richiede l’uso di formati moderni come WebP, la compressione senza perdita di qualità, il lazy loading per immagini below the fold e dimensioni responsive adatte a ogni dispositivo.

Mobile-Friendliness e Responsive Design

Dal passaggio al mobile-first indexing, Google utilizza principalmente la versione mobile per l’indicizzazione e il ranking.

L’usabilità mobile va oltre la semplice responsività: verifica dimensioni dei pulsanti adeguate al tocco, testi leggibili senza zoom, contenuti che si adattano allo schermo e velocità di caricamento ottimale su reti mobili.

Sicurezza HTTPS/SSL

Il certificato SSL deve essere valido, aggiornato e configurato correttamente su tutto il sito. HTTPS è un fattore di ranking confermato e trasmette fiducia agli utenti, riducendo i tassi di abbandono.

Le pagine miste (mixed content) si verificano quando una pagina HTTPS carica risorse tramite HTTP non sicuro. Questo genera avvisi nel browser e può compromettere la sicurezza percepita del sito. Verifica che tutte le risorse siano caricate via HTTPS.

Errori Tecnici e Redirect

Gli errori 404 indicano pagine non trovate e devono essere monitorati costantemente. Identifica le pagine con backlink o traffico che restituiscono 404 e implementa redirect appropriati o ripristina i contenuti.

Gli errori 500 segnalano problemi del server che impediscono completamente l’accesso alle pagine. Questi errori critici danneggiano gravemente l’esperienza utente e possono causare de-indicizzazione se persistenti.

Le catene di redirect si creano quando un URL reindirizza a un altro che a sua volta reindirizza altrove. Questo rallenta il caricamento e disperde autorità. Ogni redirect dovrebbe puntare direttamente alla destinazione finale.

La differenza tra redirect 301 e 302 è fondamentale: il 301 è permanente e trasferisce autorità SEO, mentre il 302 è temporaneo e non dovrebbe essere usato per migrazioni definitive. Verifica che i redirect permanenti utilizzino correttamente il codice 301.

Link Interni

La struttura dei link interni distribuisce autorità tra le pagine e aiuta i motori di ricerca a comprendere la gerarchia dei contenuti. Ogni pagina importante dovrebbe ricevere collegamenti da altre pagine rilevanti del sito.

Gli anchor text descrittivi migliorano il contesto semantico dei collegamenti. Evita anchor text generici come “clicca qui” e utilizza testi che descrivano accuratamente il contenuto della pagina di destinazione.

La distribuzione del PageRank interno può essere ottimizzata collegando strategicamente pagine di alto valore ad altre pagine che vuoi posizionare, creando hub tematici che consolidano l’autorità su argomenti specifici.

Contenuti Duplicati e Canonicalizzazione

Il tag canonical indica ai motori di ricerca quale versione di una pagina considerare come principale quando esistono contenuti identici o molto simili. Ogni pagina deve avere un canonical correttamente configurato.

I parametri URL come ?page=, ?sort= o ?color= possono generare infinite variazioni della stessa pagina. Gestiscili tramite canonical, robots.txt per evitare dispersione di autorità e problemi di indicizzazione.

Checklist completa per Audit SEO Tecnico

Una checklist operativa ti permette di verificare sistematicamente tutti gli aspetti tecnici del tuo sito senza dimenticare elementi critici. Stampa questa lista e spuntala durante l’analisi.

Scansionabilità e Indicizzazione

  • Verifica che il file robots.txt non blocchi pagine o risorse importanti
  • Controlla che il robots.txt permetta l’accesso a CSS e JavaScript
  • Verifica che la sitemap XML sia aggiornata e accessibile
  • Controlla che la sitemap contenga solo URL canonici e accessibili
  • Invia la sitemap a Google Search Console e Bing Webmaster Tools
  • Verifica che non ci siano tag noindex su pagine strategiche
  • Controlla lo stato di indicizzazione in Google Search Console
  • Verifica che le pagine importanti siano effettivamente indicizzate
  • Controlla il crawl budget e identifica pagine che consumano risorse inutilmente

Architettura e Struttura URL

  • Verifica che gli URL siano parlanti e descrittivi
  • Controlla che non ci siano caratteri speciali o parametri inutili negli URL
  • Verifica la profondità di navigazione (max 3-4 click dalla homepage)
  • Controlla che la struttura gerarchica sia logica e coerente
  • Identifica pagine orfane senza link interni
  • Verifica la consistenza tra versioni www e non-www
  • Controlla che ci sia un solo dominio principale (no duplicazioni)

Velocità e Performance

  • Analizza i Core Web Vitals (LCP, FID, CLS) in Search Console
  • Testa la velocità con PageSpeed Insights (mobile e desktop)
  • Verifica i tempi di risposta del server (TTFB)
  • Controlla la compressione delle immagini (formato WebP, dimensioni ottimizzate)
  • Verifica l’implementazione del lazy loading per immagini
  • Controlla la minificazione di CSS e JavaScript
  • Verifica il caricamento asincrono delle risorse non critiche
  • Analizza l’uso della cache del browser
  • Controlla la compressione Gzip/Brotli

Mobile-Friendliness

  • Esegui il test di ottimizzazione mobile di Google
  • Verifica che il design sia completamente responsive
  • Controlla che i testi siano leggibili senza zoom
  • Verifica che pulsanti e link siano facilmente cliccabili
  • Controlla che non ci siano contenuti che fuoriescono dal viewport
  • Testa la velocità di caricamento su rete mobile
  • Verifica l’usabilità su dispositivi di diverse dimensioni

Sicurezza HTTPS/SSL

  • Verifica che il certificato SSL sia valido e aggiornato
  • Controlla che tutte le pagine siano servite via HTTPS
  • Identifica e correggi contenuti misti (mixed content)
  • Verifica i redirect da HTTP a HTTPS
  • Controlla che le risorse esterne siano caricate via HTTPS

Errori HTTP e Redirect

  • Identifica tutti gli errori 404 e crea un inventario
  • Verifica che non ci siano errori 500 o problemi server
  • Controlla che i redirect siano 301 permanenti dove appropriato
  • Identifica e risolvi catene di redirect
  • Verifica che non ci siano loop di redirect
  • Controlla redirect su pagine con backlink importanti
  • Verifica che pagine eliminate abbiano redirect appropriati

Link Interni

  • Analizza la struttura dei link interni
  • Identifica pagine con troppi link in uscita (over 100)
  • Verifica la distribuzione dell’autorità tra le pagine
  • Controlla che gli anchor text siano descrittivi
  • Identifica link rotti interni
  • Verifica la profondità dei link interni
  • Controlla che pagine strategiche ricevano link da altre pagine rilevanti

Contenuti Duplicati

  • Identifica contenuti duplicati interni
  • Verifica la corretta implementazione dei tag canonical
  • Controlla che ogni pagina abbia un canonical (anche self-referencing)
  • Identifica parametri URL che generano duplicazioni
  • Verifica la gestione delle pagine di paginazione
  • Controlla eventuali duplicazioni tra www e non-www, HTTP e HTTPS
  • Verifica la gestione delle versioni internazionali (hreflang)

Tag e Metadati

  • Verifica che ogni pagina abbia un title tag unico
  • Controlla la lunghezza dei title (50-60 caratteri)
  • Verifica che ogni pagina abbia una meta description unica
  • Controlla la lunghezza delle description (150-160 caratteri)
  • Verifica la corretta gerarchia degli heading tag (H1, H2, H3)
  • Controlla che ogni pagina abbia un solo H1
  • Verifica i tag Open Graph per i social media
  • Controlla i dati strutturati (Schema.org)

Dati Strutturati

  • Verifica l’implementazione di Schema.org appropriati
  • Testa i dati strutturati con Rich Results Test di Google
  • Controlla errori nei markup JSON-LD, Microdata o RDFa
  • Verifica breadcrumb markup
  • Controlla organization e local business schema (se applicabile)
  • Verifica product schema per e-commerce
  • Controlla article/blog post schema per contenuti editoriali

Analytics e Monitoraggio

  • Verifica la corretta implementazione di Google Analytics
  • Controlla che il tracking funzioni correttamente
  • Verifica l’integrazione con Google Search Console
  • Controlla eventuali property multiple in Search Console
  • Verifica il monitoraggio degli eventi e conversioni

Internazionalizzazione (se applicabile)

  • Verifica la corretta implementazione dei tag hreflang
  • Controlla che ogni lingua abbia hreflang bidirezionali
  • Verifica la gestione delle versioni internazionali del sito
  • Controlla che non ci siano conflitti tra canonical e hreflang

Come eseguire un Audit SEO Tecnico: guida step-by-step

Eseguire un audit SEO tecnico richiede un approccio metodico e strutturato. Segui questi passaggi per ottenere un’analisi completa e actionable del tuo sito.

  1. Configura e verifica Google Search Console
    Inizia collegando il tuo sito a Google Search Console se non l’hai già fatto. Controlla lo stato di indicizzazione, verifica la copertura delle pagine e identifica eventuali errori segnalati direttamente da Google. Analizza il report “Copertura” per individuare pagine escluse, con errori o avvisi.
  2. Esegui una scansione completa con tool specializzati
    Utilizza strumenti come Screaming Frog, SEMrush o Ubersuggest per effettuare una scansione tecnica dell’intero sito. Questi tool simulano il comportamento dei crawler e identificano problemi strutturali, errori HTTP e anomalie tecniche che potrebbero sfuggire a un’analisi manuale.
  3. Analizza robots.txt e sitemap XML
    Verifica che il file robots.txt non blocchi risorse importanti o pagine strategiche. Controlla che la sitemap XML sia aggiornata, contenga solo URL canonici e sia correttamente inviata a Google Search Console. Assicurati che non ci siano discrepanze tra le pagine nella sitemap e quelle effettivamente indicizzate.
  4. Identifica e cataloga gli errori HTTP
    Crea un inventario completo di tutti gli errori 404, 500 e altri codici di stato problematici. Prioritizza la risoluzione degli errori su pagine con backlink esterni o traffico storico. Verifica che tutti i redirect siano configurati correttamente come 301 permanenti e non formino catene.
  5. Valuta velocità e Core Web Vitals
    Utilizza PageSpeed Insights e il report Core Web Vitals di Search Console per misurare le performance reali del sito. Concentrati su LCP, FID e CLS, identificando le risorse che rallentano il caricamento. Testa sia versione desktop che mobile per individuare problemi specifici.
  6. Verifica la mobile-friendliness
    Esegui il test di ottimizzazione mobile di Google per confermare che il sito sia completamente responsive. Controlla che i contenuti siano fruibili su schermi di diverse dimensioni, i pulsanti siano facilmente cliccabili e non ci siano elementi che fuoriescono dal viewport.
  7. Controlla HTTPS e sicurezza
    Verifica che il certificato SSL sia valido e che tutte le pagine siano servite via HTTPS. Identifica eventuali contenuti misti (mixed content) che caricano risorse via HTTP non sicuro. Assicurati che i redirect da HTTP a HTTPS siano implementati correttamente.
  8. Analizza l’architettura dei link interni
    Esamina la struttura dei collegamenti interni per identificare pagine orfane (senza link in entrata), pagine con troppi link in uscita e opportunità per migliorare la distribuzione dell’autorità. Verifica che gli anchor text siano descrittivi e rilevanti.
  9. Identifica contenuti duplicati e problemi di canonicalizzazione
    Cerca pagine con contenuti identici o molto simili che potrebbero competere tra loro. Verifica che i tag canonical siano implementati correttamente e puntino alla versione principale. Controlla parametri URL che generano duplicazioni inutili.
  10. Crea un report prioritizzato con azioni correttive
    Organizza tutti i problemi identificati in un documento strutturato, categorizzandoli per gravità e impatto. Definisci priorità di intervento basate su: facilità di implementazione, impatto stimato sul posizionamento e risorse necessarie. Stabilisci tempistiche realistiche per la risoluzione.

Tool essenziali per l’Audit SEO Tecnico

Per condurre un audit tecnico efficace è fondamentale utilizzare strumenti professionali che automatizzano l’analisi e forniscono dati accurati. Ecco i tool indispensabili per ogni SEO specialist.

Audit SEO tecnico: guida completa e checklist 1
  • Google Search Console
    Lo strumento gratuito di Google che fornisce dati diretti su come il motore di ricerca vede e indicizza il tuo sito. Offre report su copertura delle pagine, errori di scansione, performance di ricerca, Core Web Vitals e sicurezza. È il punto di partenza obbligatorio per qualsiasi audit perché mostra problemi reali segnalati direttamente da Google.
  • Screaming Frog SEO Spider
    Un crawler desktop potente che simula il comportamento dei bot dei motori di ricerca, scansionando fino a 500 URL nella versione gratuita (illimitati nella versione a pagamento). Identifica errori tecnici, link rotti, redirect, contenuti duplicati, tag mancanti e problemi di struttura. Particolarmente utile per analisi tecniche approfondite su siti di medie e grandi dimensioni.
  • PageSpeed Insights
    Tool gratuito di Google che analizza le performance di caricamento sia su mobile che desktop. Fornisce dati reali dal Chrome User Experience Report e suggerimenti tecnici specifici per migliorare i Core Web Vitals. Essenziale per ottimizzare velocità e user experience, fattori sempre più determinanti per il ranking.

Errori comuni da evitare

Durante l’esecuzione di un audit SEO tecnico, anche professionisti esperti possono incorrere in errori che compromettono l’efficacia dell’analisi. Ecco i più frequenti da evitare.

  • Analizzare solo la homepage e poche pagine campione
    Limitare la scansione a una porzione ridotta del sito impedisce di identificare problemi sistemici che potrebbero affliggere intere sezioni. Un audit completo deve includere tutte le pagine indicizzabili per fornire una fotografia accurata dello stato tecnico complessivo.
  • Ignorare la versione mobile del sito
    Con il mobile-first indexing, Google utilizza principalmente la versione mobile per l’indicizzazione e il ranking. Concentrarsi solo sulla versione desktop significa trascurare la dimensione più importante per i motori di ricerca e per la maggioranza degli utenti.
  • Non contestualizzare i dati con Google Search Console
    Affidarsi esclusivamente a tool di terze parti senza verificare i dati ufficiali di Google può portare a conclusioni errate. Search Console mostra problemi reali rilevati dai crawler di Google, che devono sempre essere prioritari rispetto ad altre segnalazioni.
  • Creare liste infinite di problemi senza priorità
    Elencare centinaia di errori senza categorizzarli per gravità e impatto rende l’audit inutilizzabile. È fondamentale distinguere tra problemi critici che bloccano l’indicizzazione, warning di media gravità e ottimizzazioni minori, stabilendo un piano d’azione realistico.
  • Non considerare le risorse e il contesto del progetto
    Suggerire interventi complessi che richiedono mesi di sviluppo per siti con risorse limitate è controproducente. L’audit deve essere pragmatico, proponendo soluzioni implementabili nel contesto specifico del progetto e suggerendo quick wins per risultati immediati.

Quando fare un Audit SEO Tecnico

L’audit SEO tecnico non è un’attività una tantum, ma un processo ricorrente necessario per mantenere e migliorare le performance organiche nel tempo. La frequenza e le situazioni ideali variano in base alle caratteristiche del progetto.

Per siti consolidati, è consigliabile eseguire un audit completo almeno ogni 6-12 mesi, anche se non si riscontrano problemi evidenti. I motori di ricerca evolvono continuamente i loro algoritmi e standard tecnici, rendendo necessari aggiornamenti periodici per rimanere allineati alle best practice.

Per siti in crescita o e-commerce, la frequenza ideale aumenta a ogni 3-6 mesi, considerando l’aggiunta costante di nuovi prodotti, categorie e contenuti che possono generare problemi tecnici imprevisti come duplicazioni o errori strutturali.

Un audit immediato è indispensabile per nuovi siti prima del lancio ufficiale. Verificare tutti gli aspetti tecnici in fase di sviluppo permette di correggere errori prima che impattino sul posizionamento, evitando penalizzazioni difficili da recuperare successivamente.

Il calo improvviso del traffico organico richiede un audit tecnico urgente. Se le visite dai motori di ricerca diminuiscono significativamente senza motivi evidenti, potrebbero esserci problemi tecnici critici come errori di indicizzazione, penalizzazioni o modifiche accidentali al robots.txt.

Durante e dopo una migrazione del sito (cambio dominio, piattaforma o struttura URL) l’audit è obbligatorio. Le migrazioni sono momenti ad alto rischio dove errori nei redirect, perdita di contenuti o problemi di indicizzazione possono causare perdite drastiche di visibilità.

Dopo aggiornamenti importanti della piattaforma o modifiche al tema, è prudente verificare che non siano stati introdotti bug tecnici. Anche aggiornamenti apparentemente innocui possono alterare elementi critici come tempi di caricamento, struttura HTML o gestione dei tag.

Quando si pianificano nuove strategie SEO o campagne di contenuti, un audit preventivo assicura che la base tecnica sia solida. Non ha senso investire in nuovi contenuti se il sito presenta problemi strutturali che ne impediscono il corretto posizionamento.

Immagine di Giovanni Cardia
Giovanni Cardia

Dal 2019 mi occupo di ottimizzazione SEO a 360°, per grandi e piccole imprese:: on page, off page e technical.
Laureato in Amministrazione e Organizzazione a Cagliari (UNICA 2018) e qualificato come Responsabile del marketing online per la vendita di prodotti e servizi (Confcommercio S. Sardegna - ISCOM ER. 2019).
Mi concentro sull'ottenimento di traffico al fine di raggiungere gli obiettivi di visualizzazioni e fatturato.

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