Nel mondo della SEO off-page, ottenere backlink di qualità è fondamentale per migliorare il posizionamento sui motori di ricerca. La link earning rappresenta l’evoluzione naturale della link building: anziché costruire artificialmente una rete di collegamenti, si punta a guadagnarseli attraverso la creazione di contenuti eccellenti che altri siti web desiderano linkare spontaneamente.

Questa strategia, privilegiata da Google, si basa sul merito, sulla qualità e sull’autorevolezza dei contenuti pubblicati.
Cos’è il Link Earning?
La link earning è una strategia SEO che consiste nell’ottenere backlink in modo naturale e organico, senza acquistarli o negoziarli attivamente. Il termine “earning” (guadagnare) sottolinea proprio il concetto chiave: i collegamenti ipertestuali vengono conquistati grazie al valore intrinseco dei contenuti pubblicati sul proprio sito web.
A differenza delle tecniche artificiali, la link earning si fonda sulla creazione di materiali percepiti come utili, preziosi e superiori rispetto alla concorrenza. Quando pubblichi risorse che rispondono realmente alle esigenze del tuo pubblico di riferimento, altri webmaster, blogger e professionisti del settore sono naturalmente portati a citarle e condividerle, generando backlink spontanei.
I motori di ricerca, in particolare Google, interpretano questi collegamenti come segnali autentici di qualità e rilevanza. Un link guadagnato rappresenta un voto di fiducia genuino da parte di altri siti, non un semplice accordo commerciale o uno scambio. Questo tipo di riconoscimento organico ha un impatto significativamente maggiore sulla link popularity e sull’autorità del dominio rispetto ai link costruiti artificialmente.
La link earning enfatizza l’importanza di guadagnare l’attenzione attraverso l’autorità del contenuto, l’innovazione e la diffusione di risorse che risolvono problemi concreti. Si tratta di un approccio a lungo termine che richiede investimento nella qualità, ma che produce risultati più solidi, sostenibili e al riparo da penalizzazioni.
Link Earning vs Link Building: quali sono le differenze?
Sebbene entrambe le strategie rientrino nelle attività SEO off-page finalizzate all’acquisizione di backlink, link earning e link building si differenziano profondamente nell’approccio, nelle modalità operative e nei risultati ottenuti.
| Aspetto | Link Building | Link Earning |
|---|---|---|
| Approccio | Proattivo e diretto: ricerca attiva di opportunità attraverso negoziazione, scambio o acquisto | Naturale e meritocratico: i link arrivano spontaneamente grazie alla qualità dei contenuti |
| Modalità | Scambio di link, guest post negoziati, acquisto di spazi, partnership commerciali | Creazione di contenuti eccellenti che attraggono link organici (infografiche, guide, ricerche originali) |
| Origine dei link | Artificiale: i link vengono costruiti attraverso accordi e strategie esterne | Organica: i link vengono condivisi volontariamente da chi trova valore nei contenuti |
| Qualità del traffico | Non garantita: i link non sempre portano visitatori qualificati e interessati | Alta: i visitatori arrivano perché realmente interessati ai contenuti, con maggiori probabilità di conversione |
| Autenticità | I link possono essere riconosciuti dagli algoritmi come non naturali | I link sono autentici e rappresentano un riconoscimento genuino di autorevolezza |
| Rischio penalizzazioni | Medio-alto se si abusa di tecniche manipolative (black/gray hat SEO) | Minimo: è considerata una pratica white hat SEO sicura e consigliata da Google |
| Velocità risultati | Più rapida, ma con rischi di instabilità | Più lenta, ma i risultati sono duraturi e stabili nel tempo |
| Relazioni create | Spesso transazionali e limitate nel tempo | Durature, basate su fiducia reciproca e apprezzamento dei contenuti |
- La differenza fondamentale risiede nel fatto che la link building prevede un’attività diretta di acquisizione dei collegamenti, mentre la link earning li attrae come conseguenza naturale della notorietà del brand e della superiorità dei contenuti.
- Nella link earning, il focus si sposta dalla costruzione di reti artificiali alla creazione di valore reale per gli utenti.
Come funziona la Link Earning
Il meccanismo della link earning si basa su un principio semplice ma potente: creare contenuti talmente validi che altri siti web non possono fare a meno di citarli. Non si tratta solo di pubblicare articoli ben scritti, ma di realizzare risorse che offrano un valore aggiunto unico e misurabile rispetto a quanto già disponibile online.
Il processo inizia con un’analisi approfondita del settore di riferimento e delle esigenze informative del pubblico target. Bisogna individuare gap di contenuto, domande senza risposta esaustive, dati mancanti o formati di presentazione innovativi. L’obiettivo è offrire qualcosa che la concorrenza non ha ancora prodotto o ha trattato in modo superficiale.
La qualità dei contenuti è il pilastro centrale: articoli approfonditi supportati da dati originali, infografiche visivamente accattivanti, video tutorial esaustivi, ricerche di settore esclusive, strumenti gratuiti o risorse scaricabili rappresentano esempi di materiali che attraggono naturalmente l’attenzione. Più il contenuto è utile, originale e ben presentato, maggiore è la probabilità che venga condiviso e linkato spontaneamente.
Un altro elemento chiave è l’autorevolezza della fonte. Pubblicare contenuti firmati da esperti riconosciuti nel settore, includere case study verificabili e citare fonti autorevoli aumenta la credibilità del materiale. I webmaster sono più propensi a linkare risorse che possono a loro volta rafforzare l’autorità dei loro contenuti.
La promozione intelligente gioca un ruolo importante, ma senza forzature. Condividere i contenuti sui social media, inviare newsletter alla propria audience, partecipare a discussioni di settore e collaborare con influencer del settore in modo autentico aumenta la visibilità del materiale. Quando le persone giuste vedono i tuoi contenuti, i link arrivano in modo naturale.
La link earning richiede costanza e pazienza.
A differenza della link building che può produrre risultati rapidi (ma potenzialmente instabili), la link earning costruisce un’autorità solida nel tempo. Ogni contenuto di qualità pubblicato si aggiunge al patrimonio del sito, continuando ad attrarre link anche mesi o anni dopo la pubblicazione.
Strategie e Tecniche di Link Earning
Per implementare una strategia di link earning efficace, è necessario combinare diverse tipologie di contenuti e approcci. Ogni tecnica risponde a esigenze specifiche del pubblico e massimizza le opportunità di ottenere backlink naturali attraverso formati differenti.
Contenuti di qualità e blog post
Gli articoli di blog approfonditi rappresentano il fondamento di ogni strategia di link earning. Non basta pubblicare testi generici: occorre creare contenuti che superino in completezza, accuratezza e utilità tutto ciò che è già disponibile online sull’argomento.
I contenuti linkabili hanno caratteristiche precise: affrontano tematiche specifiche con dati originali e verificabili, includono ricerche esclusive o sondaggi condotti internamente, offrono prospettive uniche basate su esperienza diretta. Articoli che risolvono problemi concreti, rispondono a domande frequenti in modo esaustivo o presentano case study dettagliati attraggono naturalmente citazioni da altri siti.
La lunghezza conta, ma non è tutto: contenuti tra le 2.000 e le 3.000 parole tendono a performare meglio, ma solo se ogni paragrafo aggiunge valore reale. Strutturare gli articoli con sottotitoli chiari, elenchi puntati e formattazione che facilita la lettura aumenta la probabilità che vengano condivisi e linkati.
Infografiche e contenuti visual
Le infografiche sono tra i formati più potenti per la link earning perché riassumono informazioni complesse in forma visivamente accattivante e immediata. Secondo ricerche di settore, le infografiche generano in media più di 800 backlink ciascuna e ottengono condivisioni social tre volte superiori rispetto ai contenuti testuali standard.
La chiave del successo sta nella capacità di trasformare dati complessi in grafiche comprensibili: comparazioni di prodotti, statistiche di settore, timeline evolutive, processi step-by-step o mappe concettuali. Le infografiche devono essere originali, basate su dati verificabili e presentate con un design professionale che ne facilita la lettura.
Per massimizzare i backlink, è fondamentale includere un codice embed sotto l’infografica che consenta ad altri siti di incorporarla facilmente, includendo automaticamente un link di attribuzione al tuo sito. Anche i contenuti visual come screenshot annotati, diagrammi esplicativi e illustrazioni custom contribuiscono ad attrarre link spontanei.
Risorse gratuite (Ebook, guide, tool)
Offrire risorse scaricabili gratuitamente è una delle tecniche più efficaci per ottenere backlink di qualità. Ebook approfonditi, guide pratiche in PDF, checklist operative, template personalizzabili o whitepaper con ricerche originali rappresentano asset di valore che gli utenti sono propensi a condividere e citare.
La gratuità del materiale è fondamentale: quando offri contenuti premium senza chiedere nulla in cambio (eccetto eventualmente un’iscrizione alla newsletter), crei un senso di reciprocità che spinge naturalmente a linkare la risorsa. Gli ebook che approfondiscono tematiche di settore con approccio pratico e immediato sono particolarmente apprezzati.
Anche i tool gratuiti generano un flusso costante di backlink: calcolatori online, generatori di codice, strumenti di analisi o widget interattivi che risolvono problemi specifici vengono linkati ripetutamente nel tempo. Una volta creati, continuano a lavorare per te attirando link organici mesi o anni dopo il lancio.
Video e webinar formativi
I contenuti video stanno acquisendo crescente importanza nelle strategie di link earning. Tutorial dettagliati, webinar formativi, interviste con esperti del settore o video che mostrano processi complessi in modo visivo attraggono sia visualizzazioni che backlink da siti che vogliono offrire risorse multimediali al proprio pubblico.
I video pubblicati su YouTube o Vimeo e poi embedded nel sito creano opportunità di link da entrambe le piattaforme. È importante ottimizzare titolo, descrizione e tag per facilitare la scoperta dei contenuti, e includere trascrizioni testuali che rendono il materiale accessibile e indicizzabile dai motori di ricerca.
I webinar live con sessioni di Q&A offrono un valore aggiunto particolare: la registrazione può essere riutilizzata come risorsa permanente, e la partecipazione di esperti esterni aumenta le probabilità che questi condividano il contenuto sui propri canali, generando backlink naturali.
Guest posting strategico
Il guest posting per link earning si differenzia nettamente dalla versione tradizionale orientata alla link building. Invece di cercare attivamente opportunità per pubblicare su altri blog con l’obiettivo primario di inserire link, si punta a costruire relazioni autentiche con editori e a offrire contributi di valore eccezionale.
L’approccio corretto prevede di identificare pubblicazioni autorevoli nel proprio settore e proporre contenuti originali e rilevanti per la loro audience, non semplici riscritture di materiale già pubblicato. Il guest post deve portare valore all’editore, non essere solo un veicolo per backlink.
In questo contesto, i link arrivano come conseguenza naturale dell’autorevolezza del contributo: quando fornisci insights unici, dati esclusivi o prospettive innovative, il sito ospitante è felice di includere riferimenti alla tua bio e risorse. Questo approccio costruisce anche relazioni durature che possono generare opportunità di collaborazione future.
Digital PR e outreach
Le digital PR rappresentano l’evoluzione moderna delle pubbliche relazioni applicate al mondo digitale. Si tratta di costruire relazioni autentiche con giornalisti, blogger, influencer e content creator del proprio settore per aumentare la visibilità dei contenuti presso le audience giuste.
L’outreach efficace non è spam: richiede ricerca preliminare per identificare chi copre tematiche affini, personalizzazione dei messaggi e offerta di valore reale. Puoi proporre dati esclusivi per articoli, offrire commenti esperti su trending topic, segnalare ricerche originali o invitare influencer a collaborare su progetti di co-creazione.
Tool come BuzzSumo o Hunter.io facilitano l’identificazione dei contatti rilevanti e la personalizzazione delle comunicazioni. L’obiettivo non è chiedere link, ma creare relazioni che portano naturalmente a citazioni quando pubblichi contenuti che meritano attenzione. Le digital PR costruiscono brand awareness e autorità che si traducono in backlink organici nel tempo.
Vantaggi del Link Earning per la SEO
L’adozione di una strategia di link earning comporta benefici significativi che vanno oltre il semplice aumento del numero di backlink:
- Backlink di qualità superiore: i link guadagnati provengono da siti che trovano reale valore nei tuoi contenuti, garantendo pertinenza tematica e autorità elevata
- Protezione da penalizzazioni: essendo una pratica white hat SEO completamente naturale, elimina i rischi di sanzioni algoritmiche o manuali da parte di Google
- Traffico qualificato: i visitatori che arrivano attraverso link spontanei sono genuinamente interessati ai contenuti, con tassi di conversione significativamente più alti
- Autorevolezza del brand: ottenere citazioni organiche rafforza la reputazione e il riconoscimento come fonte autorevole nel settore
- Risultati duraturi nel tempo: a differenza dei link costruiti artificialmente che possono perdere valore, i backlink meritati mantengono la loro efficacia nel lungo periodo
- Miglioramento del Page Rank: i link naturali trasferiscono link juice in modo più efficace, contribuendo al posizionamento organico complessivo del sito
- Effetto moltiplicatore: contenuti eccellenti continuano ad attrarre nuovi link anche mesi o anni dopo la pubblicazione, creando un circolo virtuoso
- Relazioni professionali: il processo di link earning facilita la creazione di network con altri professionisti e siti del settore, aprendo opportunità di collaborazione
- Vantaggio competitivo sostenibile: mentre i competitor continuano a inseguire link artificiali, tu costruisci un’autorità difficile da replicare rapidamente
Esempi pratici di Link Earning di successo
Moz e la ricerca sui fattori di ranking
Moz ha costruito gran parte della sua autorità di dominio pubblicando ricerche biennali sui fattori di ranking di Google, basate su sondaggi tra centinaia di esperti SEO internazionali. L’azienda intervista oltre 150 professionisti del settore per raccogliere opinioni su più di 90 diversi fattori di ranking, combinando queste valutazioni qualitative con studi di correlazione che analizzano quali caratteristiche dei siti web sono effettivamente associate a posizionamenti più elevati.
Questi studi, come il “Search Ranking Factors Survey”, esaminano in profondità metriche di link a livello di dominio e pagina, segnali di engagement degli utenti, metriche brand, caratteristiche dei contenuti e performance tecniche. I risultati vengono presentati con grafici dettagliati che classificano i fattori dal più al meno influente, fornendo una panoramica completa dello stato dell’arte della SEO.
La ricerca diventa automaticamente un riferimento citato da migliaia di blog e siti di settore ogni volta che viene pubblicata. Agenzie SEO, consulenti, sviluppatori web, università e piattaforme educative linkano i risultati quando scrivono articoli sui fattori di ranking, best practice SEO o strategie di ottimizzazione. Moz ha generato decine di migliaia di backlink organici nel corso degli anni senza alcuna richiesta diretta, semplicemente producendo dati originali che l’industria considera preziosi e autorevoli.
La longevità del progetto (attivo da oltre un decennio) ha consolidato Moz come fonte primaria per la ricerca SEO, con ogni nuova edizione che aggiorna e migliora le precedenti, mantenendo l’interesse elevato e continuando ad attrarre nuovi link nel tempo.
HubSpot e i template gratuiti
HubSpot ha implementato una strategia di link earning straordinariamente efficace offrendo centinaia di template scaricabili gratuitamente per marketing, vendite e customer service. La libreria include modelli per email marketing, presentazioni commerciali, piani editoriali, calendari social media, report di performance, proposte commerciali, kit per affiliati e molto altro.
Questi strumenti pratici sono progettati per risolvere problemi concreti che marketer e professionisti affrontano quotidianamente: dalla creazione di campagne email efficaci alla pianificazione di strategie di contenuto, dalla gestione di programmi di affiliazione al tracking delle performance. Ogni template è professionale, completamente personalizzabile e pronto all’uso, riducendo drasticamente il tempo necessario per creare materiali di qualità.
I blog di marketing, agenzie digitali, formatori e consulenti linkano costantemente queste risorse quando consigliano strumenti utili ai propri lettori. Articoli su “migliori template email marketing gratuiti” o “risorse per content marketing” includono invariabilmente riferimenti alla raccolta di HubSpot, creando un flusso continuo di backlink di qualità verso il sito dell’azienda.
La strategia è particolarmente efficace perché i template rimangono rilevanti nel tempo e vengono aggiornati regolarmente. Anche template pubblicati anni fa continuano ad attrarre nuovi link man mano che emergono nuovi blog e siti che compilano liste di risorse gratuite. HubSpot ha trasformato la propria offerta di strumenti gratuiti in un asset permanente di link earning che rafforza continuamente l’autorità di dominio e genera traffico qualificato di potenziali clienti interessati alle soluzioni aziendali.
Canva e le guide al design
Canva ha creato un’intera sezione educativa chiamata Canva Design School con guide approfondite su principi di design, teoria dei colori, tipografia, composizione visiva e best practice per la creazione di materiali grafici. Questi contenuti formativi coprono argomenti che vanno dai fondamenti del design grafico alle tecniche avanzate per creare infografiche, presentazioni, poster e materiali per social media.
La piattaforma offre anche Canva Education, un programma completamente gratuito per insegnanti e studenti che include tutorial interattivi, lesson plan personalizzabili, video formativi e risorse didattiche per integrare il design visivo nell’insegnamento. Questa iniziativa ha reso Canva uno strumento standard in migliaia di scuole, dall’educazione primaria all’università.
La qualità e l’accessibilità di questi contenuti formativi hanno trasformato Canva in un riferimento autorevole citato da istituzioni educative, blog di design, corsi universitari di comunicazione visiva, piattaforme di e-learning e siti specializzati in grafica. Quando professori, designer, blogger o studenti scrivono articoli su teoria del colore, tipografia o principi di design, le guide di Canva vengono frequentemente linkate come risorsa complementare affidabile.
Questa strategia ha generato autorità di dominio elevata attraverso link earning pura, con backlink provenienti da università prestigiose, blog di design riconosciuti, piattaforme educative governative e community di creativi. Canva ha rafforzato la propria posizione come riferimento nel settore del design accessibile e democratizzato, attraendo milioni di utenti che scoprono la piattaforma attraverso questi contenuti educativi e successivamente diventano utilizzatori attivi dello strumento.
Fonti e approfondimenti sulle risorse che hanno guadagnato backlink in modo gratuito:
- https://moz.com/search-ranking-factors/survey-results
- https://moz.com/blog/2021-links-ranking-correlation-study
- https://moz.com/blog/2019-study-on-link-ranking
- https://offers.hubspot.com/affiliate-marketing-kit
- https://www.hubspot.com/products/cms/website-themes-templates
- https://www.canva.com/education/
- https://www.canva.com/learn/involved-in-school-marketing-heres-10-ways-to-use-canva-to-get-the-word-out/
Errori da evitare nel Link Earning
Anche nelle strategie di link earning più genuine, alcuni errori comuni possono compromettere i risultati:
- Creare contenuti generici: pubblicare materiale superficiale o già ampiamente trattato altrove non genera interesse né backlink spontanei
- Trascurare la promozione: anche i contenuti eccellenti necessitano di visibilità iniziale per raggiungere le persone giuste che possano linkarli
- Aspettarsi risultati immediati: la link earning richiede tempo e costanza; abbandonare la strategia dopo poche settimane impedisce di vederne i benefici
- Non ottimizzare per la condivisibilità: contenuti difficili da leggere, senza immagini o con design poco professionale riducono drasticamente le probabilità di essere linkati
- Ignorare l’analisi della concorrenza: non studiare quali contenuti attraggono link nel proprio settore significa perdere opportunità evidenti
- Produrre contenuti senza strategia: pubblicare senza comprendere cosa cerca il pubblico target porta a sprecare risorse su materiali che non generano interesse
- Dimenticare il codice embed: per infografiche e visual, non fornire un modo semplice di incorporarli limita la diffusione e i backlink ricevuti
- Copiare formati altrui senza innovare: replicare ciò che fanno i competitor senza aggiungere valore unico non distingue i tuoi contenuti
- Non monitorare i risultati: evitare di tracciare quali contenuti generano più link impedisce di ottimizzare la strategia nel tempo
- Mescolare link earning e building: inserire tecniche manipolative in una strategia di link earning può contaminare l’intero approccio e attirare penalizzazioni
Link Earning e penalizzazioni Google
La link earning è considerata da Google la metodologia ideale e completamente sicura per acquisire backlink. A differenza delle tecniche di link building manipolative che violano le linee guida di Google e rischiano penalizzazioni algoritmiche (come Google Penguin) o azioni manuali, la link earning si basa esclusivamente sulla creazione di contenuti meritevoli.
Google stessa raccomanda esplicitamente di concentrarsi sulla qualità dei contenuti per attrarre link naturali, piuttosto che cercare di costruire artificialmente una rete di collegamenti. Essendo i backlink ottenuti attraverso link earning completamente spontanei e meritocratici, non esistono rischi di penalizzazione associati a questa pratica.
L’approccio white hat della link earning protegge il sito anche dagli aggiornamenti algoritmici futuri: mentre le tecniche manipolative diventano progressivamente meno efficaci e più rischiose, i contenuti di qualità continuano a performare e ad attrarre link indipendentemente dai cambiamenti agli algoritmi di ricerca. Investire in link earning significa costruire un patrimonio SEO sostenibile e al riparo da sanzioni.



