La SEO off-page comprende tutte le attività esterne al sito che ne aumentano reputazione, autorevolezza e visibilità sui motori di ricerca, in particolare tramite backlink e citazioni di qualità. La sua importanza non può essere sottovalutata: dovrai investire in SEO off-page per le pagine più importanti.

La SEO off-page è fondamentale perché gli algoritmi valutano sempre di più segnali di fiducia, menzioni del brand e qualità dei collegamenti provenienti da altri domini autorevoli.
Un approccio strutturato alla SEO off-page consente di costruire nel tempo un posizionamento stabile, di differenziarsi dai competitor e di trasformare il sito in un vero punto di riferimento nel proprio settore.
Cos’è la SEO off-page?
La SEO off-page è l’insieme di strategie e attività svolte al di fuori del proprio sito web con l’obiettivo di migliorarne ranking, autorevolezza e percezione da parte di utenti e motori di ricerca. Comprende principalmente la creazione di backlink di qualità, le menzioni del brand, la presenza sui social, le collaborazioni con altri siti e la gestione della reputazione online.
A differenza della SEO on-page, non interviene sui contenuti o sulla struttura tecnica del sito, ma lavora su come il sito viene “citato” e collegato nel resto del web. Un profilo di link naturale, proveniente da fonti pertinenti e autorevoli, aiuta i motori di ricerca a considerare il sito più affidabile e meritevole di posizioni elevate nelle SERP.
Differenza tra SEO on-page e SEO off-page
| Aspetto | SEO on-page | SEO off-page |
|---|---|---|
| Focus principale | Ottimizzazione interna di pagine, contenuti e struttura del sito | Attività esterne al sito per aumentare autorevolezza e popolarità |
| Interventi tipici | Tag title, meta description, H1-H2, contenuti, URL, velocità, struttura | Link building, guest posting, menzioni brand, social media, digital PR |
| Controllo del sito | Alto: decisioni gestite direttamente da chi cura il sito | Medio-basso: dipende anche da altri siti, media, community |
| Segnali per i motori | Pertinenza, qualità dei contenuti, esperienza utente | Popolarità, fiducia, autorità del dominio |
| Obiettivo principale | Rendere la pagina facilmente comprensibile e rilevante | Dimostrare che il sito è riconosciuto e consigliato da terze parti |
Perché la SEO off-page è importante?
- Aumenta l’autorevolezza percepita del sito agli occhi dei motori di ricerca, grazie a backlink e citazioni da domini pertinenti e affidabili.
- Migliora il ranking per le keyword strategiche, perché i link in ingresso sono ancora tra i segnali più forti utilizzati dagli algoritmi.
- Genera traffico qualificato da altri siti, blog e piattaforme, intercettando utenti già interessati all’argomento.
- Costruisce brand awareness, facendo comparire il brand su più siti, contenuti editoriali, social e media di settore.
- Aumenta il trust, cioè la fiducia complessiva nel sito, con impatto positivo anche su conversioni, lead e vendite.
Principali tecniche di SEO off-page
Link building
Il link building è la pratica di acquisire backlink (collegamenti ipertestuali) da altri siti web verso il proprio, considerata la tecnica più importante della SEO off-page perché influenza direttamente la domain authority e i ranking.
I motori di ricerca interpretano i link in ingresso come “voti di fiducia” da altre fonti autorevoli: più sono rilevanti, di qualità e contestuali, più rafforzano la credibilità del sito. Una strategia efficace richiede analisi dei competitor, outreach personalizzato e creazione di valore, evitando pratiche spam che portano a penalizzazioni.
Google privilegia link naturali da siti editoriali e tematicamente affini, misurando anche la diversità delle origini.
Guest posting e guest blogging
Il guest posting consiste nel pubblicare articoli su siti di terze parti autorevoli, includendo un link verso il proprio sito nella bio dell’autore o nel contenuto. Funziona offrendo contenuti di valore a editori rilevanti, in cambio di visibilità e backlink.
I benefici includono backlink dofollow di qualità, esposizione a nuovi audience e posizionamento come esperto nel settore. Best practice: seleziona siti con domain authority alta e tema affine, crea contenuti originali e sufficientemente approfonditi (minimo 600 parole), usa anchor text naturali, evita link eccessivi e coltiva relazioni a lungo termine con gli editori.
Brand mentions e citazioni
Le brand mentions sono citazioni del nome del brand su altri siti, forum o media, sia linkate (con hyperlink) che non linkate.
Le menzioni linkate rafforzano direttamente il link profile, mentre quelle non linkate (unlinked mentions) segnalano popolarità e autorità indirettamente, influenzando algoritmi come quelli di Google. Sono cruciali per l’autorità perché dimostrano riconoscimento spontaneo del brand nel web, migliorando E-E-A-T. Strategia: monitora menzioni con tool come Ahrefs o Google Alerts, contatta i siti per richiedere un link e incoraggia condivisioni organiche.
Social media marketing
Il social media marketing coinvolge la promozione del contenuto su piattaforme come LinkedIn, Facebook, Instagram e X (ex Twitter), generando social signals come like, share e commenti. Anche se non sono fattori di ranking diretti, i social amplificano la visibilità, portano referral traffic e incoraggiano menzioni naturali.
Un profilo attivo e strategico aumenta le branded searches e la brand awareness, con effetti positivi sulla SEO off-page complessiva.
Influencer marketing
Le collaborazioni con influencer nel proprio settore aumentano visibilità e backlink attraverso recensioni, shoutout o post sponsorizzati su blog, YouTube o social. Funziona identificando micro-influencer (10k follower) rilevanti, proponendo partnership autentiche come interviste o co-creazione di contenuti. I benefici: backlink naturali, traffico qualificato e endorsement che rafforzano trust e autorità agli occhi di Google.
Content marketing
Il content marketing crea asset linkabili come infografiche, studi di caso, ricerche originali, guide definitive o tool gratuiti, progettati per essere condivisi e linkati naturalmente. Pubblicali sul sito e promuovili via outreach per ottenere backlink editoriali. È potente perché attrae link da siti autorevoli senza forzature, migliorando referral traffic e posizionamento come risorsa di riferimento.
Local SEO e Google Business Profile
La local SEO ottimizza la presenza online per ricerche geolocalizzate, con Google Business Profile come pilastro: verifica il profilo, completa dati (indirizzo, orari, foto), raccogli recensioni e pubblica aggiornamenti. Aumenta visibilità in mappe e pack locali, genera citazioni NAP (Name, Address, Phone) consistenti su directory e siti locali, migliorando ranking per query “vicino a me”.
Gestione recensioni online
Le recensioni su piattaforme esterne come Google, Trustpilot, Facebook o Yelp rafforzano la reputazione e i segnali di trust. Sono vitali perché influenzano local ranking e percezione utente; rispondi a tutte, incoraggia feedback positivi post-acquisto e monitora sentiment. Recensioni autentiche aumentano conversioni e autorità off-page.
Come ottenere backlink di qualità
Ottenere backlink di qualità richiede strategie white-hat basate su valore reciproco, analisi e relazioni autentiche. Ecco 7 tecniche pratiche e aggiornate, con spiegazioni operative per implementarle efficacemente:
- Broken link building: Individua link rotti su siti autorevoli nel tuo settore usando tool come Ahrefs o Check My Links. Crea contenuti sostitutivi sul tuo sito e contatta i webmaster proponendo di sostituire il link interrotto con il tuo. È efficace perché risolve un problema offrendo una soluzione rilevante.
- Tecnica Skyscraper: Analizza i contenuti più linkati dai competitor, crea una versione superiore (più completa, aggiornata, con dati originali e visual). Promuovila via email outreach agli stessi siti che linkavano la versione originale. Funziona per il valore aggiunto percepito.
- Digital PR: Collabora con agenzie PR o gestisci comunicati stampa su testate nazionali/internazionali con dati esclusivi, case study o ricerche originali. Genera backlink editoriali da news site e blog autorevoli, sfruttando la viralità di storie rilevanti.
- Partnership e co-marketing: Identifica aziende complementari (non concorrenti) per co-creare webinar, ebook o infografiche condivise. Inserisci link reciproci nei materiali promozionali. Rafforza autorità attraverso associazioni strategiche.
- Partecipazione a podcast: Ospite in podcast di nicchia o popolari nel tuo settore. Nella bio o show notes ottieni backlink dal sito del podcast. Posizionati come esperto e genera referral traffic da audience qualificata.
- Resource page link building: Trova pagine “risorse” o “link utili” su siti universitari, blog e associazioni. Contatta i curatori proponendo il tuo contenuto migliore come risorsa aggiuntiva. Alta qualità grazie a link contestuali e tematici.
- HARO (Help A Reporter Out) / SourceBait: Rispondi a query giornalistiche su piattaforme come HARO, Featured o Qwoted. Fornisci commenti esperti per articoli su media autorevoli, ottenendo menzioni e backlink naturali da fonti giornalistiche.
Fattori di ranking off-page più importanti
I fattori di ranking off-page sono i segnali esterni che Google utilizza per valutare l’autorevolezza, la fiducia e la popolarità di un sito. L’algoritmo premia profili di link naturali e diversificati, con enfasi su qualità rispetto alla quantità. Ecco i principali elementi considerati:
- Qualità e quantità dei backlink: Google valuta sia il numero totale di link in ingresso sia la loro qualità, privilegiando collegamenti da siti autorevoli e pertinenti piuttosto che link spam o di bassa qualità.
- Domain Authority dei siti linkanti: I link da domini con alta Domain Authority (DA) o metriche equivalenti come Ahrefs DR hanno maggiore peso, segnalando endorsement da fonti affidabili e consolidate.
- Anchor text: Il testo dell’anchor (parole usate nei link) deve essere naturale e contestuale; un uso eccessivo di exact-match può apparire manipolativo, mentre variazioni semantiche migliorano la rilevanza.
- Relevanza tematica: I backlink da siti dello stesso settore o topic correlato rafforzano la pertinenza, aiutando Google a contestualizzare l’expertise del sito.
- Social signals: Anche se non diretti, condivisioni, like e interazioni sui social amplificano visibilità e referral traffic, contribuendo indirettamente all’autorità percepita.
- Brand searches: Le ricerche dirette del brand (branded queries) indicano popolarità organica e fiducia degli utenti, fungendo da segnale di endorsement esterno.
Errori comuni da evitare nella SEO off-page
Evitare errori nella SEO off-page è essenziale per non incorrere in penalizzazioni algoritmiche o manuali da Google. Ecco i 6 più frequenti da eludere:
- Acquisto di link: Pagare per backlink viola le linee guida Google, portando a de-indicizzazione o cali repentini di ranking. Preferisci sempre strategie organiche.
- Link spam: Creare o partecipare a network di siti PBN (Private Blog Network) o farm di link produce profili innaturali facilmente rilevati dagli algoritmi.
- Guest post di bassa qualità: Pubblicare su siti poco autorevoli o con contenuti duplicati/minimi danneggia la reputazione invece di aiutarla. Scegli solo piattaforme di valore.
- Eccesso di anchor text exact-match: Usare ripetutamente la keyword esatta nei link appare manipolativo; varia con brand, naked URL e termini semantici.
- Ignorare link tossici: Non monitorare e rimuovere link da siti spam o penalizzati espone a guilt-by-association. Usa tool di disavow. Valuta che pochi di backlink tossici (anche centianaia), difficilmente affosseranno il tuo profilo backlink.
- Outreach automatizzato o spam: Inviare email massive non personalizzate riduce tassi di risposta e segnala attività sospette ai destinatari.
Come monitorare i risultati della SEO off-page
Monitorare la SEO off-page richiede metriche chiave e tool professionali per valutare progressi e identificare problemi. Traccia regolarmente l’evoluzione del profilo di link e l’impatto sui ranking.
Metriche principali da tracciare:
- Numero e crescita dei backlink (totale e nuovi)
- Domain Authority/DR dei siti linkanti
- Percentuale di link dofollow vs nofollow
- Distribuzione anchor text
- Referral traffic da link esterni
- Posizionamenti per keyword target
- Brand mentions (linkate e non)
- Errori 404 o link tossici rilevati



